La maggioranza consiliare ha respinto la mozione con cui il gruppo di opposizione Voltare Pagina chiedeva le dimissioni dell’assessora alla Scuola Francesca Londrillo, confermandole la fiducia. Una decisione che, secondo il gruppo consiliare, non affronta però il nodo centrale della vicenda legata alla riapertura della scuola primaria Francesco Rossi.
In una nota diffusa dopo il voto, Voltare Pagina sostiene che le motivazioni della richiesta di dimissioni non siano riconducibili a una contrapposizione politica, bensì alla gestione del progetto di riqualificazione dell’edificio scolastico e alle tempistiche comunicate alle famiglie negli ultimi anni.
L’opposizione ricorda come il trasferimento delle classi fosse stato presentato inizialmente come una soluzione temporanea, mentre gli studenti si trovano ancora fuori dalla sede originaria a distanza di quattro anni scolastici e senza una data definita per il rientro. Da qui l’accusa di aver fornito rassicurazioni rivelatesi successivamente irrealistiche.
Nel mirino finiscono anche gli interventi che, secondo quanto riferito dal sindaco durante il Consiglio comunale del 29 settembre, sarebbero ancora necessari per completare l’opera: battiscopa, impianto termico, infissi, tinteggiature, restauro delle porte e sistemazione dei pluviali. Per Voltare Pagina, l’elenco non dimostrerebbe la presenza di imprevisti sopraggiunti in corso d’opera, ma solleverebbe interrogativi sulla programmazione e sulla pianificazione del cantiere.
Analoga contestazione riguarda il tema delle autorizzazioni e dei vincoli legati alla natura storica dell’edificio. L’assessora Londrillo ha più volte richiamato la complessità dell’iter autorizzativo e il conseguimento dell’ultimo parere favorevole nel luglio scorso. L’opposizione osserva però che le caratteristiche storiche della struttura erano note fin dall’avvio del progetto e chiede di chiarire quali ulteriori autorizzazioni siano emerse nel tempo e in che modo abbiano inciso sulle tempistiche.
Secondo Voltare Pagina, resta inoltre aperta la questione delle previsioni fornite negli anni passati. Nel 2023, ricordano i consiglieri, si parlava di circa 240 giorni di lavori in relazione al trasferimento temporaneo delle classi, mentre oggi non esisterebbe ancora una data certa per la conclusione dell’intervento e per il ritorno degli alunni nella sede della Rossi.
Nel documento il gruppo di opposizione attribuisce all’assessora una responsabilità politica diretta in quanto titolare della delega alla scuola e figura che ha comunicato alle famiglie le prospettive sui tempi di rientro. Allo stesso tempo, il gruppo evidenzia come l’eventuale carattere collegiale delle decisioni, rivendicato dal sindaco, amplierebbe semmai il perimetro delle responsabilità senza escludere quella dell’assessora.
La nota affronta anche il dibattito sull’ipotesi di accorpamento scolastico. Voltare Pagina critica le dichiarazioni del capogruppo di maggioranza Poggiolini, che per respingere tale prospettiva avrebbe richiamato problemi di spazi, aree verdi e viabilità nell’attuale assetto. Una posizione che, secondo l’opposizione, contrasterebbe con le precedenti rassicurazioni dell’assessora sulle condizioni della sistemazione attuale degli studenti.
Infine il gruppo replica alle dichiarazioni dell’ex parlamentare Sauro Turroni, che aveva definito la mozione una «miserabile aggressione di stampo fascista» nei confronti dell’assessora. Voltare Pagina respinge con fermezza la definizione, rivendicando la legittimità dello strumento consiliare e sostenendo che il confronto politico dovrebbe concentrarsi sui risultati e sulle responsabilità amministrative.
La vicenda della scuola Rossi continua quindi ad alimentare il confronto politico cittadino. Mentre la maggioranza ha confermato la fiducia all’assessora Londrillo, l’opposizione annuncia di voler proseguire la propria attività di controllo, chiedendo chiarimenti su opere ancora da completare, costi sostenuti e tempi previsti per la riapertura dell’edificio scolastico.