La memoria dell’emigrazione italiana in Germania diventa protagonista a Bertinoro con “La stanza di Mnemosine”, mostra fotografica firmata da Alessandra Calò e curata da Giorgia Padovani. L’esposizione inaugura giovedì 1 ottobre alle ore 18,30 nel salone del Palazzo Comunale del Balcone di Romagna, proseguendo la collaborazione tra il Comune di Bertinoro e il Festival di Fotografia Vernacolare Gu.Pho, promosso dal Comune di Guiglia.
All’inaugurazione sarà presente anche l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. L’occasione servirà inoltre a ringraziare famiglie, associazioni e ristoratori che durante la Festa dell’Ospitalità hanno accolto nelle proprie abitazioni e attività gli ospiti arrivati alla Colonna.
Il progetto nasce in occasione del 70° anniversario dell’accordo italo-tedesco del 1955 per il reclutamento e il collocamento di manodopera italiana nella Repubblica Federale di Germania. Un accordo che contribuì a indirizzare migliaia di italiani verso l’emigrazione e il lavoro oltre confine.
Il punto di partenza della mostra è proprio il documento originale dell’intesa del 1955, messo in relazione con fotografie, materiali d’epoca e memorie private. “La stanza di Mnemosine” non propone però una semplice ricostruzione documentaria: Alessandra Calò rielabora i materiali per mettere in relazione la grande storia dell’emigrazione con le vicende personali di chi quella storia l’ha vissuta.
La memoria ufficiale si intreccia così con ricordi familiari, fotografie e frammenti della quotidianità. A completare il percorso è un tappeto sonoro nel quale la stessa Mnemosine, dea greca della memoria, accompagna il visitatore attraverso le testimonianze e le storie dei protagonisti della migrazione nata dall’accordo italo-tedesco.
La mostra resterà aperta fino al 18 ottobre, negli orari di apertura degli uffici comunali: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 14,00 e il martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle 18,00.