Bertinoro si trasforma in laboratorio a cielo aperto per svelare i segreti della materia oscura. Che cosa tiene insieme le galassie? Di che cosa è fatto l’Universo al di là di ciò che riusciamo a vedere e misurare? E come si può studiare una materia che non emette luce e continua a sfuggire alla nostra comprensione?
Sono queste le domande che guidano l’appuntamento di martedì 27 ottobre a Bertinoro. L’iniziativa “Alla ricerca della materia oscura per le vie di Bertinoro” trasforma il centro storico del borgo in un vero e proprio percorso divulgativo itinerante. Non una tradizionale conferenza, ma un’esperienza in movimento: quattro esperti accompagneranno il pubblico alla scoperta delle principali strategie con cui la comunità scientifica indaga uno dei grandi enigmi della fisica contemporanea.
Il ritrovo è fissato alle ore 20,00 al Teatro Novelli. All’arrivo i partecipanti verranno suddivisi in quattro gruppi che si alterneranno nelle diverse postazioni sparse per il paese. Ogni tappa durerà circa 15 minuti. Piazza della Libertà, i giardini vicino a Porta del Soccorso, la terrazza dietro le vecchie carceri e via Andrea Costa, sopra la Chiesa, diventeranno le scene di un viaggio tra teorie, esperimenti e tecnologie: dalle profondità della Terra agli acceleratori di particelle fino alle missioni spaziali.
Al termine del percorso tutti si ritroveranno in teatro per il momento conclusivo. I protagonisti della serata sono quattro ricercatori di altissimo livello. Marco Cirelli, fisico teorico delle astroparticelle del Cnrs alla Sorbona di Parigi, illustrerà indizi sperimentali, modelli teorici e cosmologici sulla natura della materia oscura e sul suo ruolo nell’evoluzione dell’Universo. Marco Selvi, fisico sperimentale della Sezione Infn di Bologna, parlerà dei laboratori sotterranei: da circa trent’anni studia neutrini e materia oscura nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
Gabriele Sirri, anche lui dell’Infn di Bologna, racconterà come si osserva l’Universo dallo spazio grazie alla missione Euclid, che studia la distribuzione delle galassie e l’evoluzione cosmica. Matteo Negrini, fisico Infn di Bologna e membro dell’esperimento Atlas al Large Hadron Collider del Cern, spiegherà il contributo degli acceleratori di particelle. L’iniziativa nasce in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nell’ambito della School of Underground Physics e si rivolge a chiunque sia curioso di sapere che cosa conosciamo dell’Universo e che cosa resta ancora da scoprire. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la pre-iscrizione attraverso il form disponibile sul sito visitbertinoro.it.