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“Ai romagnoli servono fatti”: affondo del Pd sulle infrastrutture della Romagna

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 10 ottobre 2026
“Ai romagnoli servono fatti”: affondo del Pd sulle infrastrutture della Romagna

Le principali opere infrastrutturali attese in Romagna continuano a dividere il dibattito politico. A riaccendere la polemica sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Francesca Lucchi, Daniele Valbonesi e Valentina Ancarani, che criticano duramente la risposta del governo a un’interpellanza presentata dal deputato dem Andrea Gnassi e sottoscritta da diversi parlamentari del Pd.

Secondo gli esponenti democratici, dai chiarimenti forniti dall’Esecutivo emergerebbe un quadro caratterizzato da progetti ancora da sviluppare, fondi non sufficienti e opere prive di un cronoprogramma definito. Una situazione che, a loro avviso, smentirebbe le dichiarazioni della deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri sui progressi compiuti in materia di infrastrutture.

“Si continua a richiamare finanziamenti già previsti, studi preliminari e procedure amministrative, ma senza indicare quali nuove risorse siano state effettivamente stanziate e quando partiranno i lavori”, sostengono Lucchi, Valbonesi e Ancarani. I consiglieri accusano inoltre il Governo di attribuire i ritardi alla complessità degli iter burocratici anziché assumersi la responsabilità delle scelte politiche necessarie per accelerare la realizzazione degli interventi.

Tra i casi citati c’è la Ravegnana-bis, il collegamento tra Forlì e Ravenna per il quale Anas avrebbe approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica con un costo stimato di circa 404 milioni di euro. Per il Pd, tuttavia, mancherebbero indicazioni precise sulle risorse da destinare all’opera e sui tempi di realizzazione.

Analoga la situazione evidenziata per il Lotto Zero della Secante di Cesena. Secondo quanto riferito dal governo, il quadro esigenziale sarebbe stato trasmesso da Anas al Ministero, ma le attività progettuali e le valutazioni tecniche sarebbero ancora nelle fasi preliminari.

Nel mirino anche la E45. I consiglieri regionali riconoscono gli interventi di manutenzione straordinaria annunciati dal governo, ma sottolineano come il piano complessivo di riqualificazione dell’arteria fosse già stato programmato in precedenza. Da qui la richiesta di chiarire quali nuovi investimenti siano stati effettivamente aggiunti dall’attuale Esecutivo.

Le critiche riguardano inoltre il progetto della stazione dell’alta velocità Medio Romagna e il lago di Quarto. Per il primo, il Pd lamenta l’assenza di finanziamenti e di una tabella di marcia definita; per il secondo, segnala che restano da chiarire le modalità di utilizzo delle risorse previste.

“Con i comunicati non si costruiscono strade, non si realizza l’alta velocità e non si riqualifica un territorio”, concludono Lucchi, Valbonesi e Ancarani, ribadendo la necessità di passare dagli annunci ai cantieri e sostenendo che cittadini e imprese attendano risposte concrete sulle opere considerate strategiche per il futuro della Romagna.

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