Il bronzo italiano nel salto in lungo di Matteo Gurioli è il risultato più brillante della spedizione della Libertas Atletica Forlì ai Campionati Italiani Cadetti Under 16 di Agropoli, in Campania, dove 7 atleti forlivesi hanno gareggiato con la maglia dell’Emilia-Romagna. Una presenza record per la società romagnola, che non contava così tanti qualificati dal livello nazionale da 35 anni.
Dietro questi numeri c’è la Scuola di Atletica, cuore del progetto sportivo della Libertas e punto di partenza per costruire il futuro della società. È un percorso che accompagna i ragazzi dalle prime esperienze motorie, fin dai tempi della scuola elementare, fino all’attività agonistica, grazie al lavoro dei tecnici, alla passione delle famiglie e all’impegno quotidiano dei giovani atleti.
La stagione di allenamenti e gare ha portato 7 cadetti a conquistare il pass per una manifestazione che riunisce i migliori talenti italiani della categoria e che per molti rappresenta il primo grande confronto nazionale. Per due giorni lo stadio diventa il palcoscenico dei campioni di domani e, per motivare i ragazzi, la Federazione allunga il podio premiando i primi otto classificati di ogni gara.
Forlì conosce bene il valore di questo appuntamento. Nel 2019 fu il Campo di atletica Carlo Gotti a ospitare i Campionati Italiani Cadetti, e in quell’occasione un giovanissimo Mattia Furlani conquistò il titolo italiano nel salto in alto, iniziando un percorso che lo avrebbe portato ai vertici dell’atletica internazionale nel salto in lungo. Una storia che ricorda come, dietro ogni giovane atleta, possano nascondersi grandi prospettive.
I Campionati Italiani Cadetti non sono soltanto una sfida individuale tra i migliori Under 16 d’Italia: valgono anche come Trofeo delle Regioni, con ogni atleta in gara per la propria regione e il suo risultato che contribuisce al punteggio della rappresentativa. Per questo il Comitato Regionale Fidal ha organizzato un’unica spedizione, riunendo sotto i colori dell’Emilia-Romagna tutti gli atleti qualificati. Per i 7 forlivesi è stata dunque un’esperienza doppia: rappresentare la Libertas Atletica Forlì e, insieme, vestire la maglia della propria regione al fianco dei coetanei emiliano-romagnoli.
La medaglia è arrivata da Matteo Gurioli, che compirà 15 anni a dicembre e, da cadetto, si confronta con avversari nati anche diversi mesi prima, una differenza che a questa età può pesare sulla maturazione fisica. Multiplista di talento, durante l’estate si è scoperto specialista dei 300 metri: dopo un paio di gare di collaudo si è fermato a 35″88, quarto tempo italiano prima dei Campionati. Matteo Gurioli aveva ottenuto anche il minimo nel salto in lungo, ma un fastidio al bicipite femorale lo ha costretto a rivedere i programmi. D’accordo con i tecnici ha rinunciato alla corsa per puntare tutto sulla pedana, e la scelta si è rivelata vincente: personale al primo salto con 6,57 metri, 6,88 al terzo tentativo e primo posto provvisorio, prima che due avversari lo superassero con 6,89 e 6,91. Al termine di una gara entusiasmante, Matteo Gurioli ha conquistato uno splendido bronzo italiano.
Nel salto triplo Ferens Fiorentini, che tra una prova multipla e l’altra aveva scoperto di avere piedi esplosivi, ha vissuto la tensione dei grandi appuntamenti. Dopo aver faticato a trovare il giusto feeling con la rincorsa, è riuscito a saltare 13,25 metri, misura che gli ha garantito l’accesso alla finale, chiusa al settimo posto: un piazzamento di prestigio e un’importante occasione di crescita.
Dalla velocità è arrivata la prova di Francesco Pretolesi, dominatore regionale degli 80 metri fin dalla categoria Ragazzi. Al primo turno ha corso in 9″29 qualificandosi per la finale B, dove ha chiuso sesto con 9″35, quattordicesimo nella classifica complessiva. Soddisfazione anche dalla staffetta 4×100: schierato come ultimo frazionista della rappresentativa regionale, Pretolesi ha contribuito a un ottimo sesto posto.
Finale ricca di emozioni per Hamza Guiebre nei 300 ostacoli. Dopo aver vinto la propria batteria in solitaria, si è presentato in ottava corsia per la sfida decisiva, con i cinque migliori specialisti racchiusi in appena 35 centesimi. Guiebre è volato sugli ostacoli ed è arrivato all’ultima barriera in corsa per una medaglia, ma l’impatto con l’ostacolo gli ha fatto perdere ritmo e lo ha costretto a lottare fino al traguardo. Ha chiuso sesto, ma è stato poi squalificato per un presunto abbattimento dell’ostacolo con la parte inferiore della gamba; essendo tra i finalisti, è stato classificato ottavo. Una medaglia amara, che però non cancella l’enorme potenziale dell’atleta.
Ottavo anche Diego Sfregola nel salto in alto, con la misura di 1,78 metri: combattivo nelle gare che contano, ha confermato di poter competere ai massimi livelli nazionali della categoria.
Sorprende per versatilità Leonardo Zanzani, al primo anno tra i Cadetti, che aveva ottenuto il minimo di partecipazione nel salto con l’asta, nel lancio del disco e nell’esathlon. Ha scelto di mettersi alla prova nell’asta, superando i 3,60 metri e chiudendo quattordicesimo, un risultato che lascia intravedere prospettive davvero interessanti. Nella stessa specialità era in gara Beatrice Ruggeri, espressione della scuola di asta della Libertas: un fastidio articolare al piede di stacco l’ha costretta al ritiro dopo aver superato la misura d’ingresso di 2,40 metri, e figura al 19° posto.
Sette atleti, sette percorsi diversi e un’esperienza nazionale che va oltre la classifica: per i giovani della Libertas Atletica Forlì il confronto con i migliori cadetti italiani è una tappa importante di crescita, tecnica e personale.