Le preliste sanitarie rischiano di passare da strumento eccezionale a modalità ordinaria di gestione delle prenotazioni, con il sospetto che le attese davvero sostenute dai cittadini non coincidano con quelle riportate nelle statistiche ufficiali. A sollevare la questione è Luca Pestelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna sulla situazione dell’Ausl Romagna, l’azienda che copre anche il territorio forlivese e cesenate.
Luca Pestelli ricorda che la delibera regionale 620/2024 prevede il ricorso alle preliste solo in via eccezionale, quando il cittadino non riesce a ottenere una prenotazione, per esempio perché le agende sono sature. In questi casi la richiesta viene registrata e il paziente viene ricontattato in un secondo momento per fissare l’appuntamento.
Il sistema riguarda sia le prime visite sia i controlli. Secondo alcune segnalazioni raccolte dal consigliere, però, nell’Ausl Romagna gli operatori del CUP sarebbero stati invitati a utilizzare le preliste anche quando gli appuntamenti sono disponibili, ma oltre i tempi previsti dalle diverse classi di priorità.
Da qui la richiesta alla Regione di chiarire se il periodo che intercorre tra l’inserimento in prelista e l’effettiva assegnazione dell’appuntamento venga conteggiato per intero nelle statistiche sui tempi d’attesa e nella valutazione dei livelli essenziali di assistenza. Il rischio, spiega Pestelli, è che i dati ufficiali non restituiscano fedelmente i tempi reali vissuti dai pazienti.
Il consigliere richiama poi un’altra segnalazione, secondo cui l’Ausl Romagna avrebbe prospettato la sospensione della convenzione con le farmacie i cui operatori FarmaCup non rispettassero le indicazioni aziendali. Una circostanza che, se confermata, penalizzerebbe ulteriormente la rete territoriale dei servizi sanitari.
Secondo Pestelli i cittadini sono già costretti ad affrontare attese lunghissime o a spostarsi fuori dal proprio distretto sanitario, con disagi e costi particolarmente pesanti per anziani, persone con disabilità e famiglie. Per questo l’interrogazione chiede di verificare la conformità delle procedure adottate dall’Ausl Romagna alla normativa regionale e di garantire la massima trasparenza.
Il consigliere chiude con un riferimento al presidente della Regione, Michele de Pascale: anziché attaccare pretestuosamente il governo, sostiene, dovrebbe preoccuparsi di come le aziende sanitarie regionali gestiscono le liste d’attesa. Garantire prestazioni in tempi congrui, conclude Pestelli, è fondamentale per il servizio sanitario pubblico, e i disagi quotidiani dei cittadini sono un grave segnale di malfunzionamento che richiede risposte concrete, non polemiche politiche.