Sabato 24 ottobre, in un pomeriggio particolarmente concitato per il centro storico forlivese, i locali del Tinto Café di piazza del Carmine hanno registrato il tutto esaurito in occasione della presentazione ufficiale del cocktail “Masini”.
L’evento ha visto un’ampia partecipazione di pubblico: ai clienti abituali si sono uniti Bernadetta Masini, pronipote del celebre tenore Angelo Masini, insieme ai figli Jacopo e Gregorio, i soci dell’Associazione “Forlì per Giuseppe Verdi” guidati dal presidente Filippo Tadolini e dal vice Gabriele Zelli, oltre a numerosi cittadini e appassionati.
L’idea del nuovo aperitivo nasce dall’iniziativa di Giuseppe De Luca, gestore da circa 25 anni dello storico bar di piazza del Carmine. Grande appassionato di musica operistica e sinfonica, De Luca ha tratto ispirazione dai grandi classici internazionali dedicati alle icone della cultura e dell’arte — come Kir Royal, Bellini, Rossini, Puccini e Tintoretto — per creare una bevanda inedita interamente dedicata ad Angelo Masini in occasione del centenario della sua scomparsa.
Il cocktail si distingue per il suo ingrediente caratteristico: il succo di susina, frutto dal sapore vellutato che richiama la morbidezza e la soavità della voce del tenore forlivese, abbinato a menta fresca e prosecco. La bevanda è stata servita in accompagnamento alla classica piadina romagnola con prosciutto. Le susine impiegate nella preparazione arrivano dalle coltivazioni della Società Agricola Guidi di Roncofreddo, commercializzate con il marchio “Terre di Romagna”, che proprio a Forlì vanta un’importante sede nella frazione di Carpinello.
A rendere unica la giornata è stato anche un intenso omaggio musicale firmato dal giovane tenore forlivese Alex Camporesi, allievo del Conservatorio “Maderna-Lettimi” di Cesena e Rimini, accompagnato al pianoforte dal maestro Pia Zanca. Camporesi ha proposto una selezione di brani storicamente legati al repertorio di Masini, inaugurando l’esibizione con la celebre romanza “Una furtiva lagrima” dall’Elisir d’amore di Donizetti.
Ha poi proseguito con la serenata “Ecco ridente in cielo” dal Barbiere di Siviglia di Rossini — opera che Masini portò in scena nel 1905 prima del suo ritiro e ultimo titolo rappresentato al Teatro Comunale di Forlì prima della sua distruzione nel 1944 — e con “Bianca al par di neve alpina” da Gli Ugonotti di Meyerbeer, cavallo di battaglia nelle memorabili esecuzioni del 1882. Durante il brano, il giovane artista ha anche illustrato al pubblico la differenza tecnica tra l’emissione morbida in “falsettone” tipica dell’epoca e il canto “di petto”. La chiusura è stata affidata alle famose arie verdiane “La donna è mobile” e “Questa o quella” dal Rigoletto, ruoli carissimi a Masini, di cui si conserva ancora oggi un farsetto di scena presso il Museo Romagnolo del Teatro a Palazzo Gaddi.
Tra gli applausi scroscianti dei presenti, la presentazione si è conclusa con grande successo: il cocktail “Masini” entra così a far parte della carta abituale del Tinto Café. Da segnalare infine il gesto generoso di Giuseppe De Luca, che ha scelto di devolvere l’intero incasso dell’evento all’Associazione “Forlì per Giuseppe Verdi” per sostenere le future attività di promozione e valorizzazione dell’opera lirica sul territorio.