Le imprese giovanili crescono in provincia di Forlì-Cesena, andando in controtendenza rispetto al dato nazionale. Lo dicono i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, diffusi oggi e aggiornati al 30 giugno: sul territorio provinciale si contano 2.377 imprese attive, pari al 6,7% del totale delle imprese attive, contro il 7,3% dell’Emilia-Romagna e l’8,0% dell’Italia.
Rispetto al 30 giugno 2025 l’aumento è dell’1,6%, il doppio della variazione regionale (+0,8%) e in netto contrasto con il calo dell’1,9% registrato a livello nazionale. Guardando all’intero sistema Romagna, che comprende anche Rimini, le imprese giovanili attive sono 4.744 (il 6,8% del totale), in crescita dello 0,8%.
A trainare il risultato forlivese-cesenate sono soprattutto le ditte individuali, che rappresentano l’81,4% delle imprese giovanili e crescono dell’1,8%, e le società di capitale, che pesano per il 12,3% e salgono dell’1,4%. Stabili le società di persone, ferme al 5,5%. Sul fronte dei settori, il commercio resta il primo comparto con il 21,5% delle imprese giovanili, seguito da costruzioni (16,7%), alloggio e ristorazione (9,8%), altre attività di servizi, soprattutto servizi alle persone (8,9%), e agricoltura (8,2%).
Le crescite più marcate si registrano però altrove: le attività finanziarie e assicurative segnano un +13,1%, le attività amministrative e di servizi di supporto, tra cui i servizi alle imprese, un +12,3%, le attività professionali, scientifiche e tecniche un +10,1%, il manifatturiero un +4,0%. Piccoli aumenti per costruzioni e agricoltura (+0,5% entrambe), mentre calano commercio (-2,1%), alloggio e ristorazione (-4,1%), immobiliare (-2,2%) e soprattutto le altre attività di servizi (-7,0%).
Quanto all’intensità, cioè il peso delle imprese giovanili sul totale delle imprese di ciascun settore, i livelli più alti si trovano nelle attività finanziarie e assicurative e nei servizi di supporto alle imprese, dove 12 imprese su 100 sono giovanili, seguiti da telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica (10,9%) e dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (10,0%).
Più della metà delle imprese giovanili della provincia, il 52,0% (+0,9% su base annua), si concentra nei grandi centri urbani: Forlì pesa per il 29,7% e registra un +2,9%, mentre Cesena ha il 22,3% con un calo dell’1,7%. L’area del Basso Rubicone raccoglie il 16,7% delle imprese giovanili (-4,1%), mentre i Comuni di cintura arrivano al 14,4% con un balzo dell’11,8%, favorito in particolare da Cesenatico, che da sola vale l’8,8% del totale (+5,5%).
Nelle vallate si trova il 16,9% delle imprese giovanili (+1,8%), e la più rappresentata è la Valle del Bidente con il 5,5% (+3,1%). Nel complesso il 54,1% delle imprese giovanili è nel comprensorio di Cesena (-1,2%) e il 45,9% in quello di Forlì, che cresce del 5,0%.
L’intensità media provinciale è del 6,7%: il comprensorio di Forlì è leggermente sopra, con il 6,9%, mentre quello di Cesena è in linea con il 6,6%. I valori più alti si registrano nel Basso Rubicone (7,7%), davanti ai Comuni di cintura (6,9%) e ai grandi centri urbani (6,6%), mentre le vallate, nel loro insieme, si fermano al 6,2%.