Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì annuncia la presentazione di un’interrogazione in merito al possibile conferimento di un incarico a Claudio Miccoli per il coordinamento del piano strategico della città e dell’area vasta. La questione è emersa nei giorni scorsi durante una seduta del Consiglio comunale di Faenza, nel corso della quale Miccoli, candidato sindaco per il centrodestra alle ultime elezioni amministrative, ha annunciato le proprie dimissioni dall’assemblea cittadina motivandole con l’assunzione di un nuovo ruolo legato al territorio forlivese.
Secondo i consiglieri dem, l’annuncio sarebbe stato reso noto prima alla stampa (leggi il nostro articolo di Franco D’Emilio) e in altra sede istituzionale, mentre il Consiglio comunale di Forlì non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Un aspetto che, a loro giudizio, pone interrogativi sulla trasparenza dell’iter seguito per l’affidamento dell’incarico.
Il Pd chiede quindi di conoscere nel dettaglio le modalità di selezione adottate, le funzioni previste, la durata dell’incarico e l’eventuale compenso economico. «Si tratta di un tema strategico per il futuro sviluppo della città e del territorio», sottolineano gli esponenti democratici, evidenziando la necessità di una piena informazione nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini.
Nella nota viene inoltre richiamata la posizione giudiziaria di Miccoli. Il suo nome è infatti comparso negli ultimi mesi nelle cronache relative all’inchiesta della Procura di Ravenna sulla gestione del territorio e degli eventi alluvionali del 2023. Il Pd ricorda inoltre la recente condanna in primo grado a due anni di reclusione nell’ambito del procedimento relativo al crollo della chiusa di San Bartolo, avvenuto nel 2018.
Pur ribadendo il rispetto del principio di presunzione d’innocenza e dell’operato della magistratura, il gruppo consiliare si interroga sull’opportunità politica di affidare un incarico di pianificazione strategica territoriale a una figura coinvolta in procedimenti giudiziari legati alla gestione e alla sicurezza del territorio.
Per questo motivo il Partito Democratico chiede al sindaco di riferire in aula, fornendo chiarimenti sulle procedure seguite e valutando l’opportunità di confermare o meno l’incarico. «La gestione della cosa pubblica richiede trasparenza, prudenza e rispetto delle istituzioni», conclude la nota, annunciando un’interrogazione consiliare sulla vicenda.