Guidonia – Forlì: 3-2
Guidonia: Drago, Borghini, Esempio, Baroni, Viteritti, Giannotti (60′ Tascone), Celeghin (81′ Santoro), Murgia (60′ Mastrantonio), Tonetto (52′ Zappella), Vertainen (46′ Spavone), Ferrari. A disp.: Cefalo, D’Urso, Errico, Frascatore, Malomo, Sannipoli, Stellato. All.: Ginestra.
Forlì: Theiner, Diop (72′ Palomba), Valentini, Munaretti (67′ Perretta), Farinelli, Macrì, Rosetti (67′ Scaccabarozzi), De Risio (80′ Perini), Mattioli, Coveri, Petrelli (46′ Gabellini). A disp.: Gaiola, Mandrelli, Martelli, Onofri, Rossi, Spinelli, Tordiglione, Valentini, Veliaj, Zerbo. All.: Campedelli.
Marcatori: al 16′ Tonetto, al 29′ Vertainen, al 85′ Spavone, al 57′ Gabellini, all’80’ Perini.
Note – Ammonizioni: Borghini, Spavone, Rosetti, Valentini.
Il Forlì cede 3-2 al “Città dell’Aria” contro il Guidonia, al termine di una gara che i biancorossi hanno rincorso per quasi tutto il tempo, riaprendola e pareggiandola prima di essere puniti a cinque minuti dal pareggio. Una sconfitta che arriva dopo una reazione d’orgoglio nella ripresa, ma che mette ancora una volta in evidenza le fragilità della retroguardia.
La squadra di Campedelli parte con intraprendenza: al 5′ Macrì cerca il gol su punizione da distanza proibitiva, poi Valentini manda alto di testa sugli sviluppi di un altro calcio piazzato, mentre all’11′ ci prova anche Farinelli dalla distanza, senza fortuna. Al 17′ però passa il Guidonia: bella combinazione dei padroni di casa, Ferrari serve Tonetto che batte Theiner di prima intenzione, aiutato da un rimbalzo beffardo.
I laziali prendono fiducia e sfiorano il raddoppio con Vertainen, fermato da Theiner, e con Viteritti, impreciso al volo. Il 2-0 arriva al 29′ al termine di una splendida azione corale: Ferrari libera Vertainen con uno scavetto e il finlandese insacca al volo con l’aiuto del palo. Al 36′ i biancorossi hanno una clamorosa occasione in contropiede: Coveri lancia Farinelli, che serve Valentini, ma il difensore manca incredibilmente il pallone a porta vuota. Nel finale di tempo Macrì impegna la difesa di casa su punizione, mentre al 45′ l’arbitro Ginestra ricorre al FVS per un contatto tra Munaretti e Baroni, senza ravvisare irregolarità.
Alla ripresa Campedelli inserisce Gabellini per Petrelli, mentre nel Guidonia Vertainen lascia il posto a Spavone. Al 58′ il Forlì riapre la gara: Mattioli serve Gabellini, il cui mancino sorprende un incerto Drago. I laziali reagiscono e al 64′ sfiorano il tris con Spavone, dopo una grande giocata di Ferrari, vero incubo per la difesa ospite. Al 75′ Gabellini approfitta di un’altra incertezza di Drago, ma calcia centralmente.
Tre minuti dopo Theiner è decisivo sul sinistro a giro di Zappella, mentre dall’altra parte Drago respinge in corner il destro di Palomba. All’80′ arriva il pareggio: Scaccabarozzi crossa dalla destra e Perini, appena entrato, sfrutta l’uscita a vuoto di Drago per il 2-2. La gioia dura appena cinque minuti: dopo un salvataggio di Valentini su Mastrantonio, Spavone trova il definitivo 3-2.
Inutile la revisione FVS richiesta da Campedelli. Nei nove minuti di recupero concessi dall’arbitro il Forlì si getta in avanti, con gli schemi ormai saltati: al 96′ Gabellini incorna centralmente su corner di Macrì, trovando la presa di Drago, e al 100′, sull’ultima azione, un cross di Mattioli viene deviato e rischia di beffare il portiere laziale. Finisce 3-2: il Guidonia resiste all’assalto finale, mentre il Forlì, pur dopo una prestazione opaca, può aggrapparsi solo a una reazione d’orgoglio che non cancella le fragilità difensive.
Il Forlì lascia oggi il campo del Guidonia con una sconfitta per 3-2 che pesa soprattutto per come è maturata. I biancorossi hanno rincorso a lungo, riaperto la gara e riportato il punteggio in parità con Perini all’80′, prima di essere puniti cinque minuti dopo dal gol decisivo di Spavone. Nel dopo gara il tecnico Nicola Campedelli ha affrontato il risultato con grande amarezza, senza però rinnegare la prova di carattere mostrata dalla squadra nella ripresa.
Il mister parte proprio dalla reazione, quella che dopo un primo tempo chiuso sotto per 2-0 aveva rimesso in piedi la partita grazie al mancino di Gabellini al 58′ e alla rete dell’ex subentrato Perini. “Il risultato ci fa male anche perché l’abbiamo ripresa bene”, ha spiegato Campedelli, rivendicando come i suoi, con le proprie caratteristiche, abbiano disputato un ottimo secondo tempo. Il problema, per l’allenatore, è stato il modo in cui è arrivato il gol del 3-2: “Prendere un altro gol così fa veramente male e va a penalizzare il risultato, che è la cosa più importante”.
Sul 2-2 la gara sembrava essersi riaperta a favore dei romagnoli, e Campedelli sottolinea come la squadra abbia dimostrato di non uscire mai dalla partita, nemmeno nei momenti più complicati. Subito dopo però indica il nodo su cui lavorare, quello già emerso nelle precedenti uscite del Forlì: “Dobbiamo essere più bravi, perché concediamo poco, però per poco purtroppo subiamo gol. È un nostro demerito che dobbiamo migliorare”. Un aspetto che il tecnico lega anche alla fase offensiva, dove a suo giudizio il Forlì è stato pericoloso e avrebbe potuto esserlo ancora di più, come testimoniano gli assalti finali nei nove minuti di recupero.
Resta così il dispiacere per una partita che, secondo Campedelli, andava chiusa con un pareggio e che invece ha premiato i padroni di casa. Per il Forlì il bilancio della trasferta laziale è dunque quello di una reazione d’orgoglio che non basta a cancellare gli errori difensivi, ma che il tecnico indica come base da cui ripartire per rimettersi subito in carreggiata.