Il Forlì Calcio cerca a Guidonia la prima vittoria lontano dal Morgagni. Domani, sabato 17 ottobre, alle ore 14,30 i biancorossi scenderanno in campo allo Stadio Città dell’Aria contro il Guidonia Montecelio, nella decima giornata del girone B di Serie C. Il Forlì non ha ancora vinto in trasferta, mentre i laziali in casa non hanno ancora perso. Alla vigilia il tecnico Nicola Campedelli ha presentato la sfida ai microfoni.
Il Mister non nasconde il valore dell’avversario: «Affronteremo una squadra forte, molto esperta, non c’è solo un giovane tra quelli che hanno giocato in queste partite. Dovremo essere bravi in tutti i reparti, non c’è un solo giocatore da temere». Il riferimento è anche a Ferrari, attaccante che, ricorda Campedelli, ha già segnato circa 110 gol in Serie C: «Una rosa composta da buoni giocatori, quindi dobbiamo fare una partita chiedendoci il 100 per cento per essere competitivi e portare a casa il risultato».
Il ruolino di marcia dei romagnoli parla di quattro punti nelle ultime cinque gare, e alla domanda se sia il momento di osare di più anche fuori casa l’allenatore risponde che la squadra lo sta già facendo: «Creiamo e siamo spesso nella metà campo avversaria, ma dobbiamo concretizzare di più ed essere più cinici, perché la spinta deve essere accompagnata dalla realizzazione». Un concetto che ribadisce parlando dell’assenza di vittorie dalla gara con la Vis Pesaro: in queste cinque partite il Forlì ne ha persa una sola, giocando bene e creando più degli avversari, e secondo Campedelli con un po’ di cinismo e di fortuna in più il bottino poteva essere più ricco. Tranne in una gara, sottolinea, l’indice di pericolosità è stato superiore a quello degli avversari in tutte le partite.
Largo spazio all’analisi della sfida di domenica scorsa con il Livorno, con un primo tempo in cui il Forlì ha avuto due occasioni importanti, con De Rizio e Coveri, e un secondo tempo giudicato «straordinario». «Dopo un minuto avevamo avuto l’occasione con De Rizio, al termine di una bellissima azione corale, poi il tiro-cross di Petrelli. Loro sono stati bravi a sbloccarla con un eurogol, poi hanno preso campo e noi abbiamo avuto un momento di scoramento che ci ha portato ad allungarci, senza la giusta intensità. Siamo riusciti a riproporla dopo». Per Campedelli sono le dinamiche normali del calcio: «Ci sono momenti di predominio e momenti in cui si va in difficoltà, e lì non bisogna crollare. La prima qualità che dobbiamo avere è l’umiltà».
Sui sei svantaggi in nove partite il tecnico preferisce non parlare di problemi di approccio: la squadra gioca «normale dall’inizio alla fine» e il fatto di essere più produttiva nell’ultima mezz’ora, osserva, dimostra condizione, qualità, spirito e capacità di reazione. Il Guidonia, aggiunge, è una squadra che tende a giocare, e questo potrebbe aprire spazi, a differenza di chi si era chiuso dopo essere passato in vantaggio: tutto dipenderà da come il Forlì riuscirà a limitarli per poi diventare pericoloso.
Nessun alibi per il fondo sintetico del Città dell’Aria: «I campi sono buoni, non ci attaccheremo a nulla. Pensiamo a fare una partita intensa, che è la nostra qualità e ci rende scomodi contro tutti». Sul fronte della formazione la notizia è positiva: «Saliamo praticamente tutti sul pullman, tranne Attasi. Qualcuno è un po’ più indietro, ma l’allenamento lo stiamo facendo praticamente tutti».