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Elio Ruffilli presenta “Al bujêdi d’ Magalòt”, un omaggio alla Romagna di una volta

Di Gabriele Zelli Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 22 ottobre 2026
Elio Ruffilli presenta “Al bujêdi d’ Magalòt”, un omaggio alla Romagna di una volta

La Pro Loco San Martèn propone una serata dedicata al dialetto romagnolo e alle tradizioni locali. Venerdì 23 ottobre, alle ore 21,30, nella sala parrocchiale “Stefano Garavini” di San Martino in Villafranca in via Lughese 135 a Forlì, sarà presentato il nuovo libro di Elio Ruffilli, “Al bujêdi d’ Magalòt”. L’ingresso è libero e l’iniziativa si terrà al termine della cena sociale organizzata dall’associazione.

L’incontro rientra nel programma di avvicinamento alla decima edizione della rassegna teatrale dialettale “Quatar sbacarêdi cun e’ nòstar dialet”, curata da Gilberto Laghi, che prenderà il via l’8 novembre con un calendario di dieci appuntamenti. La serata sarà coordinata dalla presidente della Pro Loco San Martèn, Patrizia Carpi, insieme a Gabriele Zelli, e sarà accompagnata dagli interventi musicali di Roberto “Bomber” Ruffilli.

Alla soglia degli ottant’anni, Elio Ruffilli, conosciuto da tutti come Magalòt, ha raccolto in questo volume una nuova serie di zirudelle in dialetto romagnolo di San Martino in Villafranca. I componimenti evocano il mondo contadino delle origini, personaggi realmente conosciuti dall’autore e momenti di vita condivisi con amici e familiari. Tra ricorrenze, aneddoti, occasioni conviviali e passioni sportive, emerge il ritratto autentico di una comunità e di un modo di vivere che continua a essere custodito attraverso la lingua locale.

Elio Ruffilli è già autore di diverse pubblicazioni dedicate all’umorismo e alla tradizione popolare, tra cui Al Dismari d’ Magalòt e Al biscarédi d’ Magalòt, oltre a tre raccolte di barzellette in italiano con battuta finale riproposta in dialetto romagnolo. Un lavoro che negli anni ha contribuito a valorizzare una lingua capace di conservare sfumature e ironia difficilmente traducibili.

«La Pro Loco San Martèn – sottolinea Patrizia Carpi – oltre alla tutela delle tradizioni legate al territorio, è impegnata da tempo nella valorizzazione del dialetto come elemento fondamentale della nostra identità culturale. La rassegna teatrale e appuntamenti come quello con Elio Ruffilli rappresentano strumenti importanti per mantenere viva questa eredità».

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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