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Un piccolo borgo dell’Appennino forlivese come hub mondiale della cultura a Santa Sofia

Di Staff 4live Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 24 settembre 2026
Un piccolo borgo dell’Appennino forlivese come hub mondiale della cultura a Santa Sofia

Per due giorni Santa Sofia diventa il punto di collegamento di una rete culturale che tocca quattro continenti. Venerdì 25 e sabato 26 settembre la Galleria civica d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni ospita la seconda edizione del Forum Internazionale sulla Sostenibilità della Cultura, promossa da Institution e dedicata quest’anno al tema “Culture Commons: istituzioni, reti e nuove forme di cooperazione”.

I lavori partono alle ore 14,00 di venerdì, dopo i saluti istituzionali della sindaca di Santa Sofia Ilaria Marianini, dell’assessore alla Cultura Chiara Bellini e di Loretta Amadori, in rappresentanza di Fondazione LAM per le arti contemporanee. Il Forum entra poi nel vivo con i collegamenti con città come New York, Shenzhen, Tokyo, Giacarta e Tanguietà, in Benin, mentre Santa Sofia funzionerà da hub centrale e “centro di smistamento” della diretta. Il pubblico potrà seguire gli interventi dal vivo alla Galleria Vero Stoppioni oppure in streaming su institution.tv e sul canale YouTube di Institution, con la possibilità di inviare domande e opinioni.

Il tema di quest’anno guarda alla cultura come risorsa condivisa, legata a una comunità di riferimento e alla pratica del fare insieme. La domanda di fondo, spiegano gli organizzatori, è come musei, teatri, festival, associazioni e comunità possano distribuire responsabilità e potere, condividere risorse e costruire forme di cooperazione capaci di durare nel tempo. Il programma si sviluppa attorno a tre aree: governance condivisa e culture partecipative; tecnologia, digital commons e intelligenza artificiale; economie post-capitaliste e modelli mutualistici. Ai tavoli siederanno artisti, economisti, studiosi e professionisti del settore, e tra le voci internazionali annunciate ci sono Silvia Federici, il collettivo indonesiano ruangrupa, Massimo De Angelis, David Bollier, Stavros Stavrides, Michel Bauwens, Kathrin Böhm, Keir Milburn e Cheng Ran.

Per la sindaca Marianini, Santa Sofia si conferma un territorio capace di guardare lontano restando fedele alle proprie radici, e il Forum rappresenta per la cittadinanza un’opportunità di partecipare a un confronto sul futuro della cultura nel mondo senza dimenticare il proprio punto di partenza.

L’assessore Bellini sottolinea come ospitare l’evento significhi essere, per due giorni, un nodo di una rete che raggiunge quasi tutti i continenti, a conferma del fatto che i piccoli territori possono generare pensiero globale quando restano radicati nella propria comunità.

Fabio Cavallucci, fondatore di Institution, spiega che di fronte alla concentrazione del potere, all’instabilità dei finanziamenti e alla crescente frammentazione sociale il Forum propone di ripensare le istituzioni culturali come nodi di sistemi collettivi condivisi, globalmente connessi e localmente radicati. Lucilla Grossi, coordinatrice del Forum, aggiunge che in uno scenario geopolitico così critico l’obiettivo è fare ciò che i commons insegnano: mettere in comune competenze e risorse per delineare modelli che possano davvero funzionare.

Il radicamento sul territorio trova spazio sabato 26 settembre, quando dalle ore 17,00 si terrà il tavolo territoriale che chiude il Forum e, alle ore 19,00, sempre alla Galleria Vero Stoppioni, sarà inaugurata la mostra documentaria “Fare rete. Atlante di progetti culturali e sociali del territorio”. L’esposizione riunisce esperienze nate tra Emilia-Romagna, Toscana, Repubblica di San Marino e area appenninica, con un atlante di pratiche diverse accomunate dalla volontà di generare valore nel territorio.

Alla mostra e al tavolo partecipano Fondazione LAM per le arti contemporanee, Habitat, LAMA Impresa Sociale, Osservo, il progetto collettivo “Ci vediamo in Galleria…” coordinato dalla Galleria Nazionale di San Marino, Santarcangelo dei Teatri, Sophia in Libris, Teatro Zigoia, Tempi di Recupero e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con il Centro Studi in Design di Comunità.

Alle ore 19,30 il pubblico è poi invitato a “Geometrie dell’acqua”, esperienza sensoriale dell’artista Andrea Salvatori con il bartender Paolo Dianini e la direzione artistica di Andrea Montesi, realizzata insieme ai ricercatori sensorialisti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Maddalena Borsato, Elena Mancioppi e Riccardo Migliavada, all’interno di Borgoindie 2026 – Materia Prima, il festival ideato da Tempi di Recupero e Quinto Quarto Editore.

Institution opera all’intersezione tra arte, tecnologia e ambiente e ha scelto Santa Sofia, alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, come sede di un progetto internazionale costruito attraverso relazioni con associazioni, istituzioni e realtà locali. Il Forum è organizzato da Institution.Green, il dipartimento dedicato alla sostenibilità, coordinato da Lucilla Grossi e composto da Fabio Cavallucci, Valentina Avanzini, Lara Gaeta, Lifu Wang e Amalie Wong.

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Staff 4live
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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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