270 megawatt di batterie concentrati nella stessa area. È questo il nodo che il Comune di Forlì vuole portare all’attenzione di Arpae e degli altri enti chiamati a valutare i progetti Bess previsti tra Durazzanino, Malmissole, Poggio e Barisano. E sulla lettera inviata dal sindaco Gian Luca Zattini arriva ora il pieno sostegno dei gruppi consiliari di maggioranza.
Nell’area è già stato autorizzato un impianto da 120 MW, mentre sono in corso i procedimenti per altri due sistemi di accumulo da 100 e 50 MW. Una concentrazione che, secondo la maggioranza, rende necessario andare oltre la valutazione dei singoli progetti e considerare anche quello che viene definito l’“effetto cumulo”, cioè l’impatto complessivo e sinergico determinato dalla presenza di più impianti nello stesso territorio.
Zattini ha trasmesso la propria lettera ad Arpae Emilia-Romagna e a tutti gli enti e le autorità coinvolti nelle Conferenze dei Servizi. La questione è stata inoltre sottoposta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e al presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca.
Per i gruppi di maggioranza si tratta di un passaggio necessario per portare la preoccupazione espressa dai residenti ai diversi livelli istituzionali. Il punto, viene ribadito, non è soltanto la valutazione tecnica dei singoli impianti, ma la loro collocazione ravvicinata e la conseguente necessità di considerare gli effetti complessivi sul territorio e sui nuclei abitati.
La maggioranza condivide anche la richiesta di garantire l’impiego delle migliori tecnologie disponibili, le cosiddette BAT, con particolare attenzione ai rischi legati agli incendi e alle fughe termiche, alle emissioni acustiche e alla sicurezza dei cittadini.
I gruppi consiliari difendono inoltre il metodo seguito dal Comune. L’Amministrazione, sottolineano, non vuole sostituirsi agli enti tecnici né entrare nelle competenze delle Conferenze dei Servizi, ma ritiene che la politica debba rappresentare le preoccupazioni del territorio e chiedere che ogni elemento venga esaminato nelle sedi competenti.
Nella loro presa di posizione, i gruppi di maggioranza sostengono inoltre che Forlì sia, per quanto a loro conoscenza, l’unico Comune interessato da procedimenti analoghi ad aver assunto una posizione politica formalizzata anche nei confronti dei livelli nazionale, regionale e provinciale.
Da qui il ringraziamento al sindaco Zattini e agli assessori Giuseppe Petetta e Luca Bartolini per il lavoro svolto sulla vicenda e per l’attenzione dedicata al tema fin dalle prime fasi. La partita, adesso, resta nelle mani degli enti chiamati a valutare i procedimenti autorizzativi. Ma il Comune ha scelto di mettere nero su bianco una richiesta precisa: prima di procedere, valutare non soltanto ogni impianto singolarmente, ma anche cosa comporti la concentrazione di tre Bess per complessivi 270 MW nella stessa area.