La deputata Rosaria Tassinari, vice coordinatrice regionale vicaria di Forza Italia con delega alla Romagna, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere lo stato di avanzamento del progetto della variante della SS67 tra Forlì e Ravenna e i tempi previsti per l’apertura dei cantieri.
L’iniziativa arriva all’indomani della presentazione delle proposte per il futuro dell’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì. La crescita dello scalo, sottolinea Tassinari, è legata anche alla qualità dei collegamenti con Ravenna e con il resto del territorio. «I progetti presentati ieri mostrano le potenzialità dell’aeroporto – dichiara la deputata -. La variante della Ravegnana può favorirne lo sviluppo: uno scalo inserito in una rete viaria più efficiente è più facile da raggiungere e diventa più attrattivo per passeggeri, imprese e operatori. Per questo è importante conoscere i tempi dell’intervento».
La SS67 collega Forlì e Ravenna, mettendo in relazione i due capoluoghi, l’aeroporto e il porto. Il tratto della Ravegnana presenta da tempo criticità per la sicurezza e la fluidità della circolazione, in particolare nell’attraversamento degli abitati di Durazzanino, Coccolia e Ghibullo. Anas ha predisposto un progetto di fattibilità tecnico-economica per l’ammodernamento di circa 18 chilometri di strada.
L’intervento prevede l’adeguamento di parte del tracciato esistente e circa 12 chilometri di nuova viabilità in variante per evitare i tre centri abitati, oltre a opere infrastrutturali e alla razionalizzazione degli accessi alla statale. Il costo è stimato in circa 320-330 milioni di euro, con una durata dei lavori di circa sei anni. «La prima esigenza è migliorare la sicurezza e la circolazione per chi usa ogni giorno questa strada e per chi vive lungo il percorso – prosegue Tassinari -. Accanto a questo, una viabilità più funzionale può rafforzare le prospettive di sviluppo dell’aeroporto e i collegamenti tra Forlì, Ravenna e le loro infrastrutture».
Con l’interrogazione, la deputata chiede al governo di precisare lo stato dell’iter progettuale e amministrativo della variante, con particolare attenzione ai tratti di Durazzanino, Coccolia e Ghibullo. Chiede inoltre se governo e Anas abbiano definito un cronoprogramma ufficiale per l’approvazione del progetto, le procedure autorizzative, le successive fasi di progettazione, l’affidamento dei lavori e l’apertura dei cantieri.
«Il territorio deve poter conoscere i passaggi ancora necessari e le scadenze previste. Con questa interrogazione chiediamo risposte puntuali e tempi verificabili» conclude Tassinari.