Svolta per l’area industriale e viaria di San Leonardo. Si è conclusa lo scorso 16 settembre la Conferenza dei servizi relativa alle opere di urbanizzazione a carico di Gesco nella zona compresa tra lo scalo merci e lo stabilimento Marcegaglia. Un passaggio fondamentale che sblocca ufficialmente la prosecuzione dei lavori per la viabilità, i sottoservizi, le aree verdi e i parcheggi.
L’iter ha richiesto diversi aggiornamenti tecnici a causa della complessa rete infrastrutturale presente nell’area, gestita da una pluralità di enti tra cui Enel, Snam e CER (Consorzio di bonifica del Canale Emiliano Romagnolo). Una sinergia articolata che, precisa l’amministrazione, ha escluso qualsiasi forma di ritardo o stasi operativa sia da parte del Comune di Forlimpopoli che di Gesco, i cui tecnici hanno seguito passo passo ogni fase progettuale.
L’intervento si inserisce in un quadrante strategico che ha già visto l’inaugurazione dei primi due lotti della nuova strada a scorrimento veloce Forlì-Cesena — collegamento chiave tra la zona industriale “La Selva” di Forlì e la circonvallazione di Forlimpopoli — che ha alleggerito significativamente il centro abitato di San Leonardo dal traffico pesante.
Le opere autorizzate servono da volano per un imponente investimento da parte del gruppo Amadori, colosso del settore agroalimentare fortemente radicato sul territorio.
“Ringrazio tutti i tecnici comunali e della società proponente per l’impegno costante nel portare a termine un procedimento di grande complessità, oltre a Gesco che ha sempre tenuto fermo l’impegno di procedere con quanto previsto dal progetto,” dichiara la sindaca Milena Garavini (nella foto) -. Ora monitoriamo con la massima attenzione gli sviluppi e il seguito dell’intervento, che partirà con la realizzazione delle bretelle di collegamento con Via Paganello e Via Savadori“.
Rispondendo alle sollecitazioni del quartiere e alle polemiche politiche, la sindaca precisa: “Comprendiamo le richieste e i disagi dei residenti e per questo abbiamo concordato che le bretelle siano prioritarie, proprio perché nessuno ha mai sottovalutato la questione. Quindi non riteniamo giustificabile che la situazione di via Paganello venga utilizzata e strumentalizzata politicamente. Così come sono ingiusti gli attacchi nei confronti del Comune di Forlimpopoli e di Gesco, che sta invece portando avanti con impegno un importante investimento con ricadute positive per il nostro territorio“.