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Natalità Bene Comune, a Forlì parte la raccolta firme: obiettivo diecimila adesioni per una legge regionale

Di Staff 4live Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 30 settembre 2026
Natalità Bene Comune, a Forlì parte la raccolta firme: obiettivo diecimila adesioni per una legge regionale

Il Municipio di Forlì ha ospitato oggi la presentazione ufficiale della campagna “Natalità Bene Comune”, l’iniziativa promossa dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna per sollecitare l’approvazione di una legge regionale organica a sostegno della natalità. Alla conferenza stampa l’Amministrazione comunale forlivese si è schierata a favore della proposta, al fianco dei rappresentanti dell’associazionismo e dei membri dell’Intergruppo regionale sulla questione demografica. L’obiettivo è raccogliere diecimila firme per una proposta di legge che metta al centro l’autonomia dei giovani, la conciliazione tra vita e lavoro e l’applicazione del “Fattore Famiglia”.

A illustrare i pilastri della petizione è stato Paolo Dell’Aquila, presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Forlì e coordinatore provinciale della campagna. “Dobbiamo garantire la formazione della famiglia come scelta personale e libera, aiutando l’educazione dei figli e favorendo la fondamentale conciliazione tra i tempi di vita e quelli di lavoro“, ha spiegato, sottolineando la necessità di rimuovere gli ostacoli concreti che frenano i giovani.

“Per invertire la tendenza servono politiche stabili che agiscano sui contratti precari, sui costi degli affitti e sull’offerta dei posti al nido, oltre all’introduzione di un Fattore Famiglia che corregga le distorsioni degli indicatori ISEE”. Dell’Aquila ha poi indicato come strategica la creazione di una rete certificata di “Comuni amici della famiglia”, per condividere le buone pratiche sul territorio.

Pieno sostegno è arrivato dal sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che ha definito la questione demografica la sfida cruciale del nostro tempo. “Vedere la politica aderire senza frontiere e senza colori a questo percorso è il messaggio più bello, perché la tragedia della natalità è il vero Pil che ci manca“, ha dichiarato il primo cittadino. E ancora: “Questa è la battaglia delle battaglie, una lotta per la sopravvivenza stessa delle nostre comunità che impatta trasversalmente sulla scuola, sul welfare e sulla nostra tenuta sociale; non è solo un problema economico, ma una profonda questione culturale“.

L’impegno del Comune è stato ribadito dall’assessore alle Politiche per l’educazione Paola Casara, presente all’incontro insieme all’assessore al Welfare Angelica Sansavini. “Dobbiamo lavorare con forza sull’autonomia dei giovani e sul loro orientamento“, ha evidenziato Casara, ricordando i percorsi già avviati dal Comune per avvicinare le nuove generazioni al mondo del lavoro e incentivare il welfare aziendale. Gli assessori hanno confermato la necessità di integrare le politiche abitative con una rete strutturata di servizi extra-scolastici nella fascia zero-diciotto anni, indispensabili per sostenere le famiglie nella vita quotidiana.

Ampia anche la rappresentanza regionale, con i consiglieri eletti sul territorio e membri dell’Intergruppo sulla questione demografica, che hanno illustrato l’iter legislativo in corso. La coordinatrice dell’Intergruppo, Elena Ugolini, ha ricordato che questo tavolo di lavoro trasversale è nato fin dal primo giorno di insediamento dell’Assemblea legislativa, nel gennaio 2025. “Oggi in Emilia-Romagna abbiamo un tasso di natalità drammatico, fermo all’1,14; dobbiamo restituire speranza nel futuro cogliendo la finestra demografica dei prossimi anni e guardando a modelli virtuosi come quello della provincia di Trento“, ha detto Ugolini.

La consigliera Valentina Ancarani ha rivendicato un metodo di lavoro rigoroso, fondato sul confronto continuo con i demografi. “La demografia è una materia che incide su casa, sanità, mobilità e lavoro: il nostro obiettivo è approvare una legge efficace e dotata di risorse entro la fine del 2026, per garantire a tutti la libertà di poter avere un figlio“, ha precisato. Gli interventi istituzionali si sono chiusi con il consigliere Luca Pestelli, che ha ripercorso il calo delle nascite in Italia, in atto dal 1965. “La risposta deve fondarsi sul principio di sussidiarietà“, ha concluso, “mettendo al centro la realizzazione della persona attraverso una collaborazione strutturale tra le istituzioni pubbliche e il mondo dell’associazionismo“.

La mobilitazione entra ora nel vivo: la campagna punta a raggiungere e superare le diecimila firme in tutta l’Emilia-Romagna entro il 15 ottobre 2026. I promotori hanno rinnovato l’appello ai cittadini di Forlì e del comprensorio, ricordando che si può sostenere la petizione sia ai banchetti allestiti sul territorio, sia firmando online attraverso il portale ufficiale natalitabenecomune.it.

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Staff 4live
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