Non si placano le polemiche attorno all’organizzazione della mostra “Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte”, in corso a Modigliana dal 12 settembre al 13 dicembre. A puntare il dito questa volta è la lista di minoranza ModiglianAttivAzione, che attraverso il consigliere Adriano Cheli contesta le scelte compiute dall’Amministrazione comunale sul bookshop della mostra.
Il riferimento è alla Delibera di Giunta n. 87 del 4 settembre, che fissa i prezzi dei prodotti in vendita nel bookshop. Secondo ModiglianAttivAzione, alla seduta che ha approvato l’atto risultava assente proprio l’assessore alla Cultura, nonostante il provvedimento riguardi direttamente l’esposizione.
Il nodo principale sollevato dalla minoranza riguarda però la scelta dei prodotti alimentari locali inseriti nel bookshop: uno solo, il “Mandorlato al cioccolato” della ditta Modigliantica, in vendita a 10 euro. Per Cheli, il fatto che la confezione riportasse già immagini legate a Silvestro Lega non giustifica l’esclusione di tutte le altre realtà del territorio: con una programmazione tempestiva, sostiene, si sarebbero potuti coinvolgere produttori e artigiani modiglianesi nella realizzazione di un prodotto a tema per l’occasione.
“È ammissibile che per la mostra più importante degli ultimi 20 anni, che porterà a Modigliana migliaia di visitatori da tutta Italia, l’Amministrazione preveda un solo prodotto locale?“, si chiede il consigliere di minoranza, secondo cui la criticità sarebbe potuta emergere prima se il tema fosse stato discusso in Commissione Cultura, invece di essere gestito, a suo dire, con fretta e riservatezza.
Nel comunicato, ModiglianAttivAzione elenca le realtà del territorio che a suo giudizio avrebbero potuto essere coinvolte: le cantine della Stella dell’Appennino e i viticoltori locali, i produttori di formaggi, salumi, paste e grani antichi, i ceramisti modiglianesi, e le nuove realtà artigiane come i lavoratori del legno. Per la minoranza, la mostra avrebbe dovuto rappresentare una vetrina per l’intero comparto agricolo e artigianale locale, mentre la scelta di un solo prodotto rappresenterebbe “un’occasione persa per tutti”.
Il gruppo di minoranza si augura infine un ripensamento da parte dell’Amministrazione, sottolineando come la mancanza di confronto sull’organizzazione della mostra non giovi, a suo avviso, a nessuno.