Il Castello di Cusercoli si prepara ad aprire le sue porte a una serata speciale all’insegna del grande teatro canzone e della satira. Venerdì 21 agosto, alle ore 21,15, lo storico borgo farà da sfondo a “C’era una volta… Favole Italiane”, il nuovo show del poliedrico artista Max Paiella.
L’appuntamento accompagnerà il pubblico in un percorso a cavallo tra comicità, nostalgia e pungente lettura del presente, partendo da una domanda semplice ma affascinante: da dove arrivano davvero i racconti che ascoltavamo da bambini prima di addormentarci?
Al centro dello spettacolo vi è la riscoperta della dimensione orale e popolare delle fiabe tradizionali. Se la memoria collettiva associa immediatamente queste trame a capolavori della letteratura come le “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, la realtà storica ci ricorda che nemmeno il grande scrittore fu il reale creatore di quei mondi, limitandosi a raccogliere e rifinire con stile racconti già esistenti. Quando si parla di tradizione fiabistica è infatti impossibile individuare un singolo autore: modellate, arricchite e tramandate di voce in voce lungo i secoli, le storie dell’infanzia appartengono a un unico, grande narratore collettivo, che è il popolo stesso.
Impugnando l’immancabile chitarra, il celebre “cantattore” e volto storico della trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio” trasformerà questa ricerca sulle origini in una carrellata brillante e poetica. Tra risate e virtuosismi musicali, Paiella intreccerà i personaggi e i miti del passato con taglienti e continui riferimenti all’attualità politica e sociale dei giorni nostri, dimostrando come gli antichi racconti popolari custodiscano ancora oggi una chiave di lettura eversiva e sorprendentemente moderna.