Ieri, poco dopo la pubblicazione su queste pagine del mio “A Cervia Elisa Deo come araba fenice nel PD” è cominciata a giungermi, quasi nello stillicidio inesorabile della goccia che consuma la pietra, diversa documentazione, relativa al ruolo e all’impegno politico della gentile protagonista. Addirittura, una dettagliata telefonata da Cervia ha voluto sottolinearmi come la dottoressa Elisa Deo, ora “donna di primo piano” del Partito Democratico cervese sulla stampa locale, abbia persino sfiorato la candidatura a sindaca della cittadina balneare ravennate, dopo l’abbandono inevitabile del sindaco Mattia Missiroli, indagato per maltrattamenti alla consorte.
Dunque, s’impone almeno una seconda puntata sulla storia della compagna piddina Deo, ormai feuilleton politico davvero sconcertante. Resto attonito dinanzi a tanto scempio del rispetto delle regole all’interno del PD! Reggetevi forte: innanzitutto, stando a quanto agli atti del PD di Galeata, fino a poco tempo fa teatro dell’attività politica e amministrativa dell’interessata, Elisa Deo risulta “ex iscritta al Partito Democratico di Galeata nella provincia di Forlì-Cesena, sospesa dallo stesso partito e con un provvedimento di sospensione ancora in atto e valido”.
Non solo, il PD di Galeata sottolinea quanto sia paradossale, perché contrario al rispetto delle norme statutarie dello stesso partito, valide e applicabili in senso generale, nazionale e non a livello d’ambito locale che l’iscritta “subisce una misura disciplinare di sospensione, la porta principale si chiude e si decide (da parte della compagna medesima sospesa, N.d.A.) semplicemente di spostare il proprio raggio d’azione di qualche chilometro. Cambia il territorio, ma non la pretesa (dell’interessata, N.d.A.) di rappresentare le istituzioni di partito.
In tal modo, con il cambiamento di territorio, da Galeata a Cervia, l’interessata ha aggirato un procedimento di sospensione e tale condotta è stata agevolata, così continua il PD di Galeata, da “una palese falla nella trasmissione delle informazioni tra le varie federazioni provinciali (del PD, quella di Forlì e quella di Ravenna, N.d.A.) che permette ad individui sanzionati in una sede di trovare spazio e legittimazione in un’altra.” Inevitabili due conclusioni, sulla base di quanto agli atti del Partito Democratico di Galeata e, sicuramente, noto alla stessa Federazione Provinciale di Forlì.
Prima, quella che da novembre 2025 alla guida della segreteria del Circolo del PD di Cervia-Centro è stata eletta Elisa Deo, ex iscritta sospesa dal partito e con sospensione ancora in atto. Seconda, quella che, di conseguenza, “la donna di primo piano”, tanto promettente per il PD di Cervia e Ravenna, sia una compagna pesantemente sanzionata a Galeata ovviamente per aver infranto lo statuto del partito. Amara la conclusione del PD di Galeata: “le sanzioni restano sulla carta” e si assicura la continuità del potere personale, in barba al rispetto dell’intera comunità politica del Partito Democratico.
Praticamente, concluderà ogni saggia persona, la vicenda della compagna Elisa Deo, sospesa dal PD di Galeata, e, nonostante questo, in recupero carriera politica a Cervia, per giunta nello stesso partito, può riassumersi proverbialmente nell’antico adagio che “quanto messo alla porta a Galeata sia contraddittoriamente rientrato dalla finestra a Cervia!” Meditate, gente! Meditate, compagni! Meditate, forlivesi, cervesi e ravennati! Qualcuno vi sta spudoratamente menando per il naso! Alla terza puntata?
Franco D’Emilio