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Ancarani: «Più qualità nell’assistenza domiciliare con formazione e competenze certificate»

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 10 luglio 2026
Ancarani: «Più qualità nell’assistenza domiciliare con formazione e competenze certificate»

La V Commissione assembleare “Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità” dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha espresso all’unanimità parere favorevole allo schema di delibera della Giunta regionale che introduce un percorso di formazione strutturato e una certificazione delle competenze per gli assistenti familiari.

Il provvedimento recepisce le Linee guida nazionali dedicate a questa figura professionale e ne amplia il campo di applicazione, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dell’assistenza domiciliare e offrire maggiori garanzie alle famiglie.

Si tratta di una novità importante perché introduce regole chiare per una figura sempre più centrale nel nostro sistema di welfare“, commenta la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani -. L’assistente familiare svolge un ruolo fondamentale nel supporto alle persone che, per età, disabilità o condizioni di non autosufficienza, necessitano di assistenza nella vita quotidiana e nel rapporto con i servizi del territorio“.

Secondo Ancarani, la Regione ha scelto di ampliare quanto previsto a livello nazionale, estendendo il percorso non solo a chi assiste persone anziane non autosufficienti, ma anche a chi presta cure domiciliari a persone con disabilità o affette da patologie invalidanti. Una decisione che, sottolinea la consigliera, risponde in maniera più efficace ai bisogni delle famiglie e della comunità.

Il nuovo percorso formativo prevede 80 ore complessive di formazione, di cui almeno 20 dedicate ad attività pratiche in presenza. Sono inoltre previsti requisiti di accesso uniformi, una prova finale di verifica e il rilascio di un Attestato di competenze in formato digitale Open Badge, pensato per certificare in modo trasparente le competenze acquisite.

Tra gli aspetti più rilevanti della delibera figura anche il riconoscimento dell’esperienza maturata da chi già svolge attività di cura. I caregiver familiari potranno infatti ottenere il riconoscimento di una parte del percorso formativo, fino a un massimo di 50 ore, valorizzando così le competenze acquisite sul campo.

La misura rappresenta anche un’opportunità per chi, spesso improvvisamente, si trova ad assistere un genitore, un coniuge o un altro familiare non autosufficiente – osserva Ancarani -. Potrà acquisire conoscenze e strumenti utili per affrontare questo compito con maggiore preparazione e sicurezza“.

Per la consigliera regionale, il provvedimento assume un valore strategico anche alla luce dell’evoluzione demografica. “Con l’invecchiamento della popolazione, il lavoro di cura è una sfida sempre più centrale. Investire nella formazione e nella qualificazione degli assistenti familiari significa migliorare la qualità dell’assistenza domiciliare e sostenere sia i professionisti del settore sia le famiglie che quotidianamente si fanno carico della cura dei propri cari“.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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