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Suicidio medicalmente assistito. Ancarani: «Un passo avanti di civiltà per garantire diritti, equità e trasparenza»

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 8 giugno 2026
Suicidio medicalmente assistito. Ancarani: «Un passo avanti di civiltà per garantire diritti, equità e trasparenza»

Approda all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna una nuova proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito. Il testo, presentato oggi e sottoscritto anche dalla consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani, punta a disciplinare le modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242 del 2019 e n. 135 del 2024, in assenza di una normativa nazionale che regoli in modo organico la materia.

L’iniziativa interviene su uno dei temi più delicati del dibattito pubblico e istituzionale degli ultimi anni: il fine vita. Obiettivo dichiarato della proposta è quello di definire procedure uniformi all’interno del sistema sanitario regionale, individuando percorsi e tempi certi per la valutazione delle richieste dei pazienti che rientrano nelle condizioni individuate dalla Consulta.
«Credo che questo provvedimento rappresenti un passo avanti di civiltà – commenta Ancarani –. Non perché introduca nuovi diritti, ma perché contribuisce a rendere effettivi, in condizioni di uguaglianza e trasparenza, diritti che la Corte costituzionale ha già riconosciuto».

Secondo la consigliera dem, la mancanza di una legge statale ha prodotto negli anni incertezze applicative e differenze territoriali nella gestione delle richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito. Da qui la scelta della Regione di intervenire sul piano organizzativo, nell’ambito delle proprie competenze sanitarie.

«Con questa proposta l’Emilia-Romagna sceglie di fare la propria parte, assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità. L’obiettivo è definire regole chiare, percorsi omogenei e garanzie uguali per tutti i cittadini» sottolinea Ancarani. La consigliera richiama anche la necessità di affrontare il confronto politico e istituzionale mantenendo al centro la persona e la qualità dell’assistenza sanitaria.

«Si tratta di una materia che richiede attenzione verso tutte le sensibilità. Per questo considero particolarmente importante che il testo metta al centro la dignità della persona, la qualità della presa in carico sanitaria e il carattere libero, informato e consapevole delle scelte del paziente». Per il Partito Democratico regionale, la proposta rappresenta un tentativo di dare certezza procedurale in un ambito che continua a essere oggetto di confronto politico a livello nazionale. Il testo inizierà ora il suo percorso nelle commissioni competenti prima dell’approdo in Aula.

«L’Emilia-Romagna conferma ancora una volta la propria capacità di affrontare questioni complesse con serietà e responsabilità istituzionale. È una proposta che sosterrò con convinzione in Aula perché rafforza equità, trasparenza e certezza dei percorsi per i cittadini e le loro famiglie» conclude Ancarani.

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