A oltre tre anni dagli eventi alluvionali e franosi che nel maggio 2023 hanno colpito duramente, e a più riprese, il territorio, la Provincia di Forlì-Cesena traccia un bilancio dello stato della ricostruzione pubblica. Il punto è stato fatto nella mattinata di ieri nella sede di piazza Morgagni 9, in occasione dell’Assemblea dei sindaci presieduta dal presidente Enzo Lattuca, alla presenza della Struttura commissariale, della Regione Emilia-Romagna e dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.
Dal maggio 2023 ad oggi, la Provincia, d’intesa con i Comuni dei territori colpiti, ha avviato un articolato piano di ripristino e messa in sicurezza finalizzato a rendere il territorio più sicuro e resiliente di fronte a eventi estremi come alluvioni e frane. Al centro dell’incontro, lo stato di avanzamento della ricostruzione pubblica di competenza provinciale, che dal 2023 corrisponde a interventi per complessivi 85 milioni di euro, in fase di conclusione. Attualmente infatti sono attivi 23 cantieri per un valore di 65.450.000 euro, concentrati principalmente lungo le strade intervallive maggiormente danneggiate dagli eventi calamitosi.
“Grazie al grande lavoro territoriale svolto nel corso di questi tre anni e alla capacità di attrarre risorse – commenta il presidente Enzo Lattuca – abbiamo realizzato circa il 70 per cento degli interventi di ricostruzione finanziati. Ma mentre i cantieri attualmente aperti si avviano gradualmente verso la conclusione, i nostri uffici sono già impegnati nella programmazione di ulteriori interventi necessari per completare il percorso di messa in sicurezza del territorio. Per realizzare questa nuova fase saranno però necessari ulteriori finanziamenti, stimati in circa 200 milioni di euro. I nuovi progetti saranno richiesti affinché possano rientrare nella prossima ordinanza”. Il riferimento è allo stanziamento di 400 milioni di euro previsto in legge di bilancio per la ricostruzione pubblica di ciò che è stato danneggiato e distrutto dall’alluvione, e soprattutto dalle frane.