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Forlì

Anno della Legalità: migliaia di studenti protagonisti di un percorso di cittadinanza attiva

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 10 giugno 2026
Anno della Legalità: migliaia di studenti protagonisti di un percorso di cittadinanza attiva

Con il termine dell’anno scolastico si chiude anche l’Anno della Legalità, il progetto promosso dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Forlì che per mesi ha coinvolto scuole, associazioni, istituzioni e cittadini in un ampio percorso dedicato all’educazione civica, alla memoria e alla partecipazione democratica.

L’iniziativa ha interessato studenti di ogni ordine e grado attraverso incontri, laboratori, attività artistiche, teatrali, musicali e cinematografiche, sviluppate grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale, istituti scolastici, Consulta Comunale sulla Legalità, rete “Cittadini di oggi e di domani” e 46 associazioni del territorio impegnate sui temi della legalità e della cittadinanza attiva.

Particolarmente rilevante è stato il coinvolgimento diretto dei giovani, chiamati a confrontarsi con temi come il rispetto delle regole, la responsabilità individuale, la memoria delle vittime delle mafie e il valore della partecipazione democratica attraverso linguaggi vicini alla loro esperienza quotidiana.

Il momento culminante del percorso è stato rappresentato dalla Settimana della Legalità 2026, che ha trasformato Forlì in un laboratorio diffuso di educazione civica, coinvolgendo migliaia di studenti e cittadini in spettacoli, mostre, laboratori, incontri e cerimonie istituzionali.

Tra gli appuntamenti più significativi, la giornata dedicata a Rocco Chinnici, magistrato considerato il padre del pool antimafia. All’Istituto Ruffilli è stata inaugurata un’opera artistica permanente realizzata dagli studenti nell’ambito del progetto educativo annuale. In serata, il Teatro Diego Fabbri ha ospitato la presentazione del cortometraggio “La scelta giusta”, realizzato dagli studenti degli istituti Itts Marconi e Caterina Sforza, seguita dalla premiazione del concorso “Io non mi volto”. All’evento hanno partecipato Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, Pippo Giordano, già ispettore della Direzione Investigativa Antimafia, e Francesco Accordino, già responsabile della sezione omicidi della Squadra Mobile di Palermo.

Ampia partecipazione anche per la giornata “Benessere e Legalità: dalla Terra alle Relazioni”, ospitata nel Complesso della Legalità di viale dell’Appennino, bene confiscato alla criminalità e restituito alla comunità. Famiglie, studenti e associazioni hanno preso parte a laboratori e attività dedicate al benessere, alla sostenibilità ambientale, alla salute e alla valorizzazione dei beni comuni. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di numerose realtà del territorio, tra cui Coldiretti Forlì-Cesena, Wwf, BiodiversyFest e diverse associazioni locali.

Spazio anche alla riflessione sui valori democratici in occasione della giornata dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana, ospitata alla Fabbrica delle Candele. Bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie hanno presentato mostre, spettacoli e performance artistiche dedicate alla Costituzione, al diritto di voto, alla conquista dei diritti e al ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana.

La conclusione della Settimana della Legalità è coincisa con uno degli appuntamenti più simbolici dell’intero programma: la Staffetta della Repubblica del 23 maggio. Il percorso attraverso il centro storico ha coinvolto istituzioni, scuole, associazioni e cittadini in una testimonianza collettiva di memoria e partecipazione.

Protagonista dello storico corteo è stato lo stendardo realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Musicale Canova, nato da un’idea del vicecomandante della Polizia Locale Andrea Gualtieri. La manifestazione si è conclusa davanti al Palazzo di Giustizia con una cerimonia dedicata alla memoria della strage di Capaci e di tutte le vittime delle mafie.

L’Anno della Legalità si conferma un progetto strategico per l’Amministrazione comunale, capace di promuovere in modo diffuso i valori della cittadinanza attiva, della responsabilità e del rispetto delle regole”, ha dichiarato l’assessora alla Legalità Emanuela Bassi, sottolineando come la forte partecipazione di scuole, studenti e realtà associative rappresenti il risultato di un investimento condiviso sull’educazione delle nuove generazioni.

Sulla stessa linea Francesca Fantini, coordinatrice del progetto, che ha evidenziato il valore della rete costruita tra scuole, istituzioni e associazionismo: “La qualità delle attività realizzate e il coinvolgimento di migliaia di studenti testimoniano la forza di una comunità che sa fare squadra e investire insieme nella crescita civile delle nuove generazioni”.

Con la chiusura dell’anno scolastico termina dunque un percorso che ha visto la legalità uscire dalle aule per diventare esperienza concreta di cittadinanza, partecipazione e memoria condivisa, coinvolgendo l’intera comunità forlivese.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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