Scontro politico in Consiglio comunale sul tema della futura fermata dell’Alta Velocità nel territorio forlivese. A innescare la polemica è stata l’approvazione dell’ordine del giorno presentato a sostegno del progetto, passato con i voti della sola maggioranza, mentre il centrosinistra ha scelto di non partecipare al voto. Una posizione che ha suscitato la dura reazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che accusa il Partito Democratico di privilegiare ancora una volta le logiche di schieramento rispetto agli interessi della città e della Romagna.
“Rimaniamo attoniti di fronte al comportamento del Partito Democratico e del centrosinistra. Passano gli anni, cambiano i temi, ma l’atteggiamento resta sempre lo stesso: davanti alle grandi opportunità per Forlì e per la Romagna viene prima la logica di partito rispetto all’interesse generale del territorio”, affermano i consiglieri di FdI.
Nel mirino del partito anche il precedente legato all’arrivo della Facoltà di Medicina a Forlì. Secondo Fratelli d’Italia, il Pd avrebbe già assunto un atteggiamento analogo in quella circostanza, scegliendo di non sostenere la delibera che avviava il percorso per il progetto universitario. “Oggi, davanti alla prospettiva di una fermata dell’Alta Velocità, assistiamo allo stesso copione: si cercano pretesti, si sollevano dubbi e si evita di sostenere con chiarezza una battaglia che dovrebbe unire tutti”, sostengono.
Per FdI, una fermata dell’Alta Velocità a Forlì rappresenterebbe un’infrastruttura strategica per un bacino di circa un milione di abitanti, con ricadute positive sul sistema produttivo, sul turismo e sulla mobilità dell’intera Romagna. Il gruppo evidenzia inoltre il possibile ruolo di collegamento con l’aeroporto “Luigi Ridolfi”, la Zona Logistica Semplificata di Villa Selva e il porto di Ravenna.
Fratelli d’Italia respinge anche le perplessità espresse dal centrosinistra in merito alle coperture finanziarie e alla reale fattibilità dell’opera. Secondo il gruppo consiliare, gli interventi previsti rappresentano soltanto una prima fase di un più ampio progetto di sviluppo della linea adriatica ad alta velocità, destinata, in prospettiva, a estendersi da Bologna fino al Sud Italia.
“Sentir dire che non risulterebbero finanziamenti o che il progetto non avrebbe prospettiva significa non voler guardare il quadro complessivo”, affermano gli esponenti del partito, secondo cui Forlì dovrebbe prepararsi per tempo a cogliere un’opportunità destinata a incidere sul futuro del territorio.
Il gruppo conclude ribadendo la necessità di un fronte istituzionale compatto su temi considerati strategici per lo sviluppo locale. “L’interesse della comunità deve venire prima delle appartenenze politiche. Per questo continueremo a sostenere con forza la necessità di una fermata dell’Alta Velocità nel territorio forlivese. Forlì non può perdere un’altra occasione strategica per colpa dei tatticismi del Pd”, conclude Fratelli d’Italia.