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Approvato il bilancio d’esercizio 2025 della Camera di commercio della Romagna

Di Staff 4live Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 27 maggio 2026
Approvato il bilancio d’esercizio 2025 della Camera di commercio della Romagna

Il Consiglio della Camera di commercio della Romagna, nella seduta di ieri 26 maggio, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2025, un bilancio tendenzialmente in salute e in equilibrio, con una solida situazione patrimoniale. La Camera, infatti, ha un patrimonio netto di quasi 64 milioni di euro, non ha debiti e il consuntivo 2025 utilizza parte dell’avanzo dell’esercizio precedente a beneficio del tessuto economico locale.

Anche il bilancio di esercizio 2025 riflette la solidità e la credibilità della Camera di commercio della Romagna, e conferma il forte impegno a sostegno delle imprese e del territorio – dichiara il presidente Carlo Battistini -. L’avanzo del precedente esercizio è stato destinato a intensificare il nostro supporto al tessuto economico locale, permettendo di finanziare un numero consistente di progetti e offrendo un concreto aiuto alle nostre imprese nel percorso di innovazione e sostenibilità. In particolare, verso l’innovazione e la transizione digitale, l’unica via per rimanere competitivi nell’era della collaborazione tra persona e intelligenza artificiale, una fase che impatta profondamente sulla realtà imprenditoriale e che impone nuove strategie e capacità di adattamento. La nostalgia di ciò che è stato non è una strategia valida. Il nostro compito è far arrivare questi strumenti alle piccole e medie imprese attraverso la formazione, l’apprendimento e la condivisione di progetti comuni. In uno scenario globale caratterizzato da vaste opportunità tecnologiche ma da scarsa stabilità e fiducia, il bilancio dell’Ente va letto con la lente del realismo. Il nostro obiettivo non è indovinare il futuro, ma agire come una piattaforma solida tramite la quale gli imprenditori possano orientarsi, rafforzare il proprio core business e strutturare processi decisionali guidati dai dati. Vogliamo, in sintesi, confermarci un Ente vicino e utile alle imprese“.

Nel 2025, i ricavi sono stati pari a quasi 17 milioni di euro, di cui 11,2 mln di diritto annuale, principale fonte di finanziamento e quasi 4 mln di euro di diritti di segreteria, che costituiscono la seconda voce di finanziamento camerale.
Per quanto riguarda le spese, va evidenziato che sia i costi del personale (5,5 mln di euro) sia i costi di funzionamento (2,8 mln di euro) restano contenuti nonostante gli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e adeguamenti dei prezzi all’inflazione.

Gli interventi economici diretti a favore delle imprese e del territorio sono stati pari a quasi 7,5 milioni di euro, un importo in netto aumento rispetto a quello degli anni precedenti se non si considerano gli interventi straordinari effettuati nel 2023 e nel 2024 destinati alle imprese alluvionate e parzialmente finanziati da altri soggetti pubblici e privati. In particolare, dopo le prime due edizioni del progetto “Per la Montagna” nel 2025 sono stati sostenuti 24 Comuni montani per contributi complessivi di circa 259.000 euro.

Ai Consorzi fidi sono stati destinati 600.000 euro, di cui utilizzati 535.637, che hanno ridotto l’onere dei finanziamenti per 177 imprese. Per la partecipazione ad eventi fieristici internazionali sono stati approvate tutte le 135 domande per un totale di oltre 281.000 euro. I bandi riservati alle imprese, maggiormente qualificanti, sono stati quello per la digitalizzazione di PMI, che ha visto la concessione di oltre 2 milioni di euro a 12 raggruppamenti con complessive 157 imprese associate, e il bando “Acceler up” per le start up innovative che ha assegnato circa 360.000 euro a 5 start up, per farle accelerare e rimanere in Romagna.

In particolare, in ambito del settore turismo e di promozione del territorio, sono stati finanziati complessivamente 185.000 euro ad APT Servizi e Visit Romagna per promuovere i prodotti turistici che nel 2025 hanno raggiunto in Romagna 21,4 milioni di presenze, con un + 6,3% degli stranieri. La Camera ha anche intensificato l’affiancamento a un driver di sviluppo importante come IEG. Inoltre, è stata completata la piattaforma nazionale del turismo accessibile con il MITUR; oggi utilizzabile dalla Camera anche in progetti diversi in ottica di riuso.

Dal punto di vista patrimoniale l’attivo è arrivato a 84,5 milioni di euro con circa 8 milioni di euro di immobilizzazioni materiali e circa 40 milioni di partecipazioni; la solidità si evidenzia da un passivo senza debiti finanziari e con un patrimonio netto di quasi 64 milioni di euro. Il bilancio dell’azienda speciale CISE, allegato a quello camerale, certifica un valore di 1,845 milioni di euro e un forte incremento dell’autonomia finanziaria, arrivata all’84%, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente, derivante da servizi a mercato, soprattutto per la certificazione SA 8000, e da progetti e contributi da enti diversi; solo il 16% è relativo a servizi svolti per la Camera di commercio.

Ha anche ottenuto il riconoscimento di ente certificatore per la parità di genere, la UNI/PDR 125 ed è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna quale incubatore di start up innovative a Forlì e a Rimini. Inoltre, attualmente coordina tutti gli incubatori romagnoli per ottenere un finanziamento regionale dedicato a un percorso panromagnolo di preincubazione, di incubazione e di accelerazione di start up, denominato Pulser. Il bilancio di esercizio sarà pubblicato nell’area amministrazione trasparente, sezione bilanci, del sito camerale.

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