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Tumore al seno, il Charity Dinner IOR finanzia nuove tecnologie

Sono già 180 le persone che hanno confermato la propria presenza

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 4 novembre 2026
Tumore al seno, il Charity Dinner IOR finanzia nuove tecnologie

Il ricavato della cena di giovedì 5 novembre all’Auditorium San Giacomo sarà destinato al Centro di Prevenzione Oncologica dell’ospedale di Vecchiazzano. Fondi per nuove tecnologie diagnostiche e percorsi di cura più efficaci. Sono già 180 le persone che hanno confermato la propria presenza al Charity Dinner dell’Istituto Oncologico Romagnolo, in programma giovedì 5 novembre all’Auditorium San Giacomo di Forlì. Un risultato che conferma la partecipazione della città a un appuntamento benefico diventato una tradizione dal 2018 e che quest’anno punta a sostenere il potenziamento della prevenzione oncologica.

La serata, con inizio alle ore 19,00 avrà come beneficiario il Centro di Prevenzione Oncologica dell’ospedale Morgagni-Pierantoni, diretto dal dottor Fabio Falcini. Le risorse raccolte serviranno ad acquistare software e dispositivi tecnologici per migliorare la diagnosi precoce, con particolare attenzione al tumore al seno.

L’obiettivo è mettere a disposizione dei professionisti strumenti più avanzati, capaci di rendere gli esami più precisi e di affrontare anche i casi diagnostici complessi direttamente nelle strutture romagnole, evitando trasferimenti delle pazienti verso altri centri specialistici.

Tra le innovazioni previste figurano la biopsia mammaria con mezzo di contrasto e il sistema di accesso laterale. Due tecnologie che, come spiega Fabio Falcini, consentiranno di migliorare la precisione diagnostica, ridurre i falsi negativi e intervenire anche sulle lesioni più difficili da individuare, soprattutto in presenza di tessuto mammario denso.

«I benefici per le pazienti sono concreti: procedure più rapide, meno invasive e più confortevoli, con minore stress fisico ed emotivo rispetto alle alternative tradizionali come la risonanza magnetica», sottolinea Falcini. Le nuove dotazioni dovrebbero inoltre contribuire a ridurre i tempi di attesa e i costi sanitari, rendendo i percorsi diagnostici più accessibili e personalizzati.

Il progetto si inserisce in un’iniziativa più ampia dello IOR: la prevenzione del tumore al seno sarà infatti la missione degli eventi territoriali organizzati dall’Istituto durante l’autunno e l’inverno, con l’obiettivo di rafforzare i Centri di Prevenzione Oncologica di riferimento nelle diverse province romagnole e garantire alle donne un accesso uniforme alle tecnologie più avanzate.

«Una diagnosi più accurata e tempestiva aumenta le possibilità di trattamento efficace, migliora la qualità delle cure e rafforza l’equità di accesso ai servizi sanitari per tutta la popolazione femminile della Romagna», afferma Fabrizio Miserocchi, direttore generale dello IOR. Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente e, diversamente da quanto avviene per i tumori della cervice uterina e del colon-retto, non è ancora possibile individuare attraverso lo screening lesioni in fase precancerosa.

Miserocchi ricorda che in Emilia-Romagna la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto il 90%, un dato tra i migliori a livello nazionale, ma che non deve far abbassare la guardia: ogni anno nella regione circa 600 donne muoiono ancora a causa di questa patologia.

Nelle precedenti edizioni del Charity Dinner i fondi raccolti avevano sostenuto la Chirurgia Senologica, la Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate e la Gastroenterologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni. Quest’anno l’attenzione si concentra dunque sulla prevenzione e sulle tecnologie per anticipare e migliorare la diagnosi.

La partecipazione alla cena prevede un contributo di 90 euro. Il programma gastronomico comprende un aperitivo di benvenuto, una vellutata di cavolfiore con chips di cavolo nero e crumble di pane di segale, gnocchetti di farina di castagne con guanciale croccante e zucca, roast beef di Angus con salsa tonnata, polvere di caffè e capperi, e panettone con spuma di mascarpone e riduzione ai frutti di bosco.

Per informazioni e iscrizioni è disponibile il sito dello IOR. È possibile contattare l’organizzazione anche al numero 0543/35929 o scrivere a c.branchetti@ior-romagna.it.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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