Il nuovo piano presentato da Electrolux al tavolo ministeriale apre uno scenario diverso rispetto alle ipotesi dei mesi scorsi. Ritirati i licenziamenti unilaterali, l’azienda punta ora su 1.250 uscite volontarie incentivate in tre anni, accompagnate da 90 milioni di euro di investimenti e dall’ampliamento della produzione.
Per la consigliera regionale del Pd Valentina Ancarani si tratta di un segnale positivo, che tuttavia dovrà essere verificato nei fatti. «Siamo di fronte a un passo avanti importante, ma ora occorre trasformare gli annunci in certezze per i lavoratori e per il futuro degli stabilimenti», osserva.
Restano infatti aperti alcuni nodi, a partire dalla riduzione degli organici prevista dal piano. Una questione che riguarda anche il sito produttivo di Forlì, per il quale, secondo Ancarani, è necessario consolidare una prospettiva industriale di lungo periodo.
La vertenza Electrolux approderà inoltre la prossima settimana in Commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa regionale, dove sarà discussa un’interrogazione presentata dalla stessa consigliera. Il confronto con l’assessore regionale Vincenzo Paglia consentirà di fare il punto su una fase considerata decisiva, anche perché il piano dovrà essere definito entro ottobre.
«Sarà fondamentale monitorare il percorso che porterà alla sua attuazione e verificare che gli impegni annunciati abbiano ricadute concrete sia sul fronte occupazionale sia su quello produttivo» conclude Ancarani, ribadendo l’attenzione del Pd sull’evoluzione della trattativa.