A tre anni dall’alluvione del maggio 2023, Predappio chiude un capitolo importante della ricostruzione. Il Gruppo Hera ha terminato i lavori di rifacimento delle reti idriche e del gas nelle frazioni più colpite, per un investimento complessivo di 457 mila euro finanziato con fondi Pnrr e risorse del Commissario straordinario per la Ricostruzione. In totale sono stati posati circa 1,5 chilometri di nuove condotte. Il territorio era stato duramente segnato proprio sulle infrastrutture, con danni per centinaia di migliaia di euro.
Dopo gli interventi emergenziali, ora arriva la soluzione definitiva. A Predappio Alta la frana riattivata dall’alluvione aveva scoperto e danneggiato le tubazioni di gas e acqua. Inrete Distribuzione Energia (società del Gruppo Hera) aveva realizzato in tempi brevissimi un bypass con condotte provvisorie per ripristinare il servizio. Ora sono stati posati circa 500 metri di nuove reti in una zona geologicamente più stabile, risolvendo le criticità delle vecchie tubazioni e di quelle temporanee. Il risultato è un servizio più affidabile e resiliente, con minor rischio di nuovi danneggiamenti.
Nella frazione di Santa Marina, in località Molino, l’alluvione aveva eroso l’area golenale spostando quasi un chilometro della condotta idrica principale della valle del Rabbi. Anche qui Hera aveva intervenuto in emergenza con una tubazione provvisoria. In seguito sono stati posati 1.100 metri di reti di acqua e gas: i lavori sono conclusi, le nuove infrastrutture operative e il tratto di strada già completamente asfaltato.
«Un altro passo avanti importante per la comunità locale, che sta rinascendo dagli ingenti danni delle alluvioni – commenta il sindaco Roberto Canali –. Hera ha saputo intervenire sia in emergenza sia con interventi di lungo periodo. Ora i cittadini di Predappio Alta e Santa Marina possono contare su reti più efficienti e moderne. Come Amministrazione continueremo a lavorare sulle strade e sui punti colpiti nel 2023 per rendere il comune sempre più sicuro».