Sulla rotonda tra viale 2 Giugno, via Corridoni e via della Rocca a Forlì, rimasta per molti mesi in attesa di una modifica dopo i numerosi incidenti, arriva oggi la riflessione del consigliere del Quartiere Resistenza Raffaele Acri. L’intervento riguarda il nuovo assetto pensato per i mezzi che percorrono via Corridoni provenienti da piazzale delle Vittorie.
Almeno a giudicare dalla prospettiva che Acri ha cercato di illustrare nella fotografia, la soluzione adottata gli richiama la celebre frase del Principe di Salina nel romanzo di Tomasi di Lampedusa: «Tutto cambi affinché nulla cambi».
Il consigliere precisa di attendere ulteriori spiegazioni tecniche e ingegneristiche, ma intanto osserva che il manufatto potrà essere pressoché aggirato dalle auto. La scelta, che definisce salomonica, si è concretizzata nell’aggiunta di un cordolo, visibile a sinistra nelle immagini, destinato a proteggere pedoni e ciclisti e già demolito una volta da un mezzo pesante.
Acri auspica che la modifica serva allo scopo, ma ricorda come sia sempre complicato salvare «capra e cavoli»: da una parte il doppio senso inamovibile nel tratto di via Corridoni che si innesta su piazzale Ravaldino, dall’altra la nuova pista ciclabile e la posizione, comunque utile, della rotonda.
Chiude con un’altra citazione, «ai posteri l’ardua sentenza», sperando che il giudizio sia almeno positivo per utenti, residenti e commercianti del quartiere, che hanno sopportato la polvere dei lavori e hanno raccolto per le strade i new jersey spinti dal vento.