Una tenda costruita con legno e tessuti di recupero, aperta sul paesaggio dell’ex centrale di sollevamento dell’acquedotto: è “Canale“, l’opera che domenica 4 ottobre, alle ore 18,00 verrà inaugurata a Spinadello di Forlimpopoli.
A realizzarla sono stati Felipe van Laar e Susanne Duijvestein durante la residenza artistica nata dalla collaborazione tra Nude, progetto artistico indipendente a cura di Claudia Gobbi, In Loco. Il Museo Diffuso dell’Abbandono e Spinadello – Centro Visite partecipato.
I due artisti hanno raccolto, lavorato, tinto e assemblato i materiali attraverso un processo intuitivo che lascia visibili le tracce delle mani, dei materiali e del tempo impiegato nella costruzione. L’opera unisce la ricerca di Susanne Duijvestein sul rituale del fare, fatto di gesti ripetuti e di attenzione al processo, e la formazione architettonica di Felipe van Laar, che interviene su struttura e proporzioni.
I teli azzurri evocano l’acqua che un tempo riempiva i pozzi di Spinadello, una presenza solo suggerita, memoria di ciò che oggi non è più visibile. La tenda diventa così una sorta di tabernacolo aperto sul paesaggio, in cui entrare, sostare e guardare: uno spazio che non separa dal mondo esterno, ma mette in relazione l’essere umano e la natura, la vegetazione, il vento, la luce e l’architettura dismessa. Al visitatore è chiesto un gesto minimo: entrare, sedersi, restare in silenzio.