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118 Romagna, i direttori dei Pronto Soccorso difendono la scelta dell’Ausl sui medici

Di Staff 4live Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 28 ottobre 2026
118 Romagna, i direttori dei Pronto Soccorso difendono la scelta dell’Ausl sui medici

Il possibile ridimensionamento della presenza medica sui mezzi di soccorso avanzato del 118 in Romagna, legato alla riduzione degli incarichi convenzionati per i medici dell’emergenza territoriale, apre il confronto sull’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza. Sul tema intervengono i direttori dei Pronto Soccorso dell’Ausl Romagna, che difendono la scelta aziendale di puntare sui dirigenti medici dipendenti, specializzati in medicina d’emergenza-urgenza.

Attualmente sui mezzi di soccorso avanzato operano due tipologie di professionisti: i medici dell’emergenza territoriale, appartenenti all’area della medicina generale e inquadrati attraverso un rapporto convenzionale, e i dirigenti medici specialisti assunti a tempo indeterminato dall’Ausl, impegnati principalmente nei Pronto Soccorso.

Secondo i direttori, la strategia dell’azienda sanitaria punta a rafforzare la seconda componente, attraverso l’assunzione di medici che, dopo la specializzazione universitaria nell’area dell’emergenza-urgenza, possono lavorare nei Pronto Soccorso, nelle terapie semintensive ospedaliere e sui mezzi di soccorso avanzato del 118.

Una scelta che, nella valutazione dei responsabili dei reparti, non comporta una minore stabilità professionale. Al contrario, la formazione specialistica e la possibilità di operare nei diversi ambiti della rete consentirebbero di mantenere elevati standard qualitativi nella gestione delle emergenze, sia sul territorio sia in ospedale.

I direttori sottolineano inoltre l’importanza dell’esperienza maturata quotidianamente nei reparti ospedalieri e nelle aree di assistenza ai pazienti critici. Un percorso che permette di consolidare le competenze tecniche necessarie per affrontare le situazioni più complesse e di conoscere direttamente i percorsi assistenziali che collegano il soccorso territoriale alle strutture ospedaliere.

L’integrazione tra attività sul territorio e lavoro in ospedale, sostengono i responsabili dei Pronto Soccorso, può contribuire anche a rendere più flessibile l’organizzazione del sistema di emergenza-urgenza, migliorando la gestione dei pazienti nelle diverse fasi dell’assistenza.

La presa di posizione arriva mentre è al centro del dibattito il futuro degli incarichi convenzionati e il possibile impatto della loro riduzione sulla disponibilità di medici nei mezzi di soccorso avanzato. I direttori dei Pronto Soccorso dell’Ausl Romagna ribadiscono così la validità del modello basato sull’impiego di specialisti dipendenti, inseriti in una rete che comprende territorio e ospedale.

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Staff 4live
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