Una mostra per raccontare chi, sul territorio, sta già facendo rete. È questo il senso di “Fare rete. Atlante di progetti culturali e sociali del territorio”, l’esposizione che sarà inaugurata sabato 26 settembre alle ore 19,00 alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni di Santa Sofia.
In mostra finiscono esperienze e progetti di associazioni, fondazioni, imprese sociali, enti di ricerca, università e realtà culturali e artistiche attive tra Emilia-Romagna, Toscana e Appennino. Un insieme eterogeneo di soggetti che hanno scelto di mettere in comune competenze, risorse e idee, trasformando la collaborazione in progetti concreti.
L’inaugurazione arriva al termine della seconda edizione del Forum internazionale sulla Sostenibilità della Cultura, in programma il 25 e 26 settembre e dedicato ai Culture Commons. Prima dell’apertura della mostra si terrà il Tavolo di collaborazione e sinergie territoriali “Conoscersi, condividere, costruire il futuro della rete”, momento di confronto tra le realtà coinvolte nel percorso avviato nel novembre 2025 dal Comune di Santa Sofia in collaborazione con Institution.
L’obiettivo è mettere in contatto soggetti diversi che operano nei campi della cultura, dell’arte, del design e dell’innovazione sociale, creando occasioni di collaborazione e scambio. “Fare rete” ne rappresenta la restituzione pubblica e porta negli spazi della Galleria Vero Stoppioni una parte di questo lavoro.
Il percorso espositivo ha un carattere prevalentemente documentativo e utilizza immagini, materiali, sculture, video e altri strumenti per raccontare progetti e attività. Al centro ci sono sostenibilità, partecipazione delle comunità, cura e conoscenza dei luoghi e innovazione tecnologica.
Tra le realtà coinvolte numerose operano nell’area del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, territorio a cavallo tra Emilia-Romagna e Toscana dove cultura, ambiente e comunità rappresentano elementi strettamente collegati.
La giornata non si fermerà però alla mostra. Alle ore 19,30 è infatti in programma la prima esperienza di Borgoindie 2026 – Materia Prima, festival ideato da Tempi di Recupero e Quinto Quarto Editore. A Santa Sofia arriva “Geometrie dell’acqua”, esperienza sensoriale dell’artista Andrea Salvatori con il bartender Paolo Dianini, la direzione artistica di Andrea Montesi e la collaborazione dei ricercatori sensorialisti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Maddalena Borsato, Elena Mancioppi e Riccardo Migliavada.
Gusto, forme scultoree e musica saranno messi in relazione in un’esperienza pensata per esplorare le diverse caratteristiche percettive dell’acqua, trasformando l’inaugurazione della mostra in un appuntamento che unisce arte, cultura e sperimentazione.