Sarà Caterina Sforza, una delle figure più affascinanti e controverse della storia di Forlì, la protagonista dell’incontro in programma sabato 19 settembre alle ore 18,00 al Sacrario dei Caduti di corso Diaz a Forlì.
La conferenza, dal titolo “Caterina Sforza. La materia del potere”, è organizzata da Anmig Forlì nell’ambito della propria programmazione culturale. A raccontare la signora di Imola e Forlì e il complesso mondo della fine del Quattrocento sarà Umberto Pasqui, ricercatore e divulgatore storico.
A rendere ancora più suggestivo l’appuntamento sarà la presenza dell’associazione Il Drago Oscuro di Forlì, iscritta al registro regionale dei rievocatori storici e impegnata nella valorizzazione della memoria della Signoria Sforza Riario. I figuranti in abito storico contribuiranno infatti a ricreare l’atmosfera dell’epoca, affiancando alla ricostruzione storica gli elementi della rievocazione.
Il racconto partirà dalla “materia” attraverso cui, nel Rinascimento, il potere prendeva forma concreta. Non soltanto sangue e appartenenza dinastica, ma anche corpo e maternità, affetti e vendette, denaro, armi, mura e fortezze. E ancora religiosità, rimedi e conoscenza. Aspetti diversi che nella vicenda di Caterina Sforza si intrecciano continuamente, fino a rendere difficile separare la dimensione privata da quella politica.
Ne emergerà un ritratto lontano dall’immagine costruita dalla leggenda. Caterina sarà raccontata come una donna di potere e una madre, una vedova e un’amante, capace di muoversi con abilità sul terreno della politica ma anche di vivere passioni e conflitti con grande intensità. Una figura attenta al proprio corpo e alla propria immagine, legata alla religiosità del suo tempo e al tempo stesso interessata ai rimedi e alla conoscenza.
Una donna, dunque, capace di mostrare fragilità negli affetti e fermezza nella vendetta, in una vicenda personale e politica che continua ancora oggi a suscitare interesse e interrogativi.