La fucilarono insieme ad altri prigionieri. Aveva 18 anni. Ma Annunziata Verità, “Nunziatina”, non morì. Ferita alla testa e alle braccia, rimase immobile sotto i corpi dei compagni, aspettò che i fascisti si allontanassero e poi riuscì a fuggire. La sua storia, diventata un simbolo della Resistenza, sarà al centro del primo appuntamento della nuova edizione di “Un cortile di libri”.
La rassegna organizzata da Anpi FC, insieme a Cgil e Udi, riparte venerdì 11 settembre alle ore 18,30 nel cortile di Casa Saffi, in via Albicini 25, a Forlì. Due i libri presentati durante l’incontro, entrambi pubblicati da Cartabianca Editore.
Il primo è “Il male in tre racconti”, una raccolta che attraversa tre vicende accomunate dal lato più oscuro dell’animo umano. Uno dei racconti ricostruisce, partendo da una storia vera, la figura di Raffaele Raffaeli, giovane comandante della Brigata Nera faentina protagonista di una lunga serie di violenze e indicato come responsabile della condanna a morte di Nunziatina. Gli altri due racconti affrontano invece la violenza di genere e una tragedia nata dall’ossessione e dalla rivalità per la stessa donna.
Poi i riflettori si sposteranno proprio su “Verità, la partigiana che visse due volte”, la graphic novel realizzata da cinque studenti del Liceo Artistico di Faenza: Phatu Ndyaie, Giorgio Spinelli, Eleonora, Ginevra e Manuel. A coordinarli è stata l’insegnante Monica Liverani, con la collaborazione dello scrittore Claudio Visani.
Il fumetto racconta la vicenda di Nunziatina, nata a Faenza nel 1926 e arrestata a soli 18 anni. Il 12 agosto 1944 fu portata al cimitero di Rivalta e costretta a firmare quella che sarebbe stata la sua condanna a morte. La fucilazione, però, non riuscì a ucciderla. Dopo la fuga raggiunse le formazioni partigiane sui monti tra Faenza e Forlì e continuò la sua battaglia contro il fascismo.
Dopo la guerra contribuì a far condannare alcuni dei responsabili delle persecuzioni. Per 25 anni lavorò inoltre come bidella al Liceo Scientifico di Faenza, dove continuò a trasmettere agli studenti i valori dell’antifascismo. Ed è significativo che siano stati proprio alcuni studenti a trasformare la sua vicenda in una graphic novel. Dopo aver letto “La ragazza ribelle” di Visani, hanno incontrato Nunziatina, studiato la sua storia e visitato i luoghi in cui si consumarono quei fatti. Due anni di lavoro hanno portato alla nascita del fumetto. L’ingresso all’incontro è gratuito, fino a esaurimento dei posti. In caso di maltempo l’appuntamento si svolgerà all’interno di Casa Saffi.