La memoria storica torna a farsi testimonianza viva per la comunità forlivese. Questa mattina, martedì 29 settembre, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e il rabbino Luciano Caro, storica figura di riferimento spirituale e culturale per la Comunità ebraica di Ferrara e della Romagna, si sono ritrovati a Forlì al Cimitero monumentale di via Ravegnana per prendere parte a un profondo e sentito momento di raccoglimento.
La cerimonia ha visto le autorità cittadine e religiose sostare in silenzio davanti alle sepolture che custodiscono il ricordo delle 42 vittime degli eccidi nazifascisti, perpetrati nell’area dell’aeroporto di Forlì proprio nel tragico settembre del 1944. Un capitolo buio della storia locale che vide la brutalità bellica accanirsi contro civili innocenti, partigiani ed ebrei; tra i martiri caduti in quelle drammatiche settimane, infatti, oltre la metà era di religione e cultura ebraica.
La deposta solenne dei fiori e il momento di preghiera e omaggio alle tombe hanno riaffermato la volontà condivisa delle istituzioni e della cittadinanza di preservare il valore della memoria. La tutela del ricordo e la continua promozione del dialogo interreligioso e culturale rappresentano l’elemento portante del legame che da oltre trent’anni unisce la città di Forlì all’impegno civile e umano di Luciano Caro.
La giornata di commemorazione è poi proseguita nel cuore del centro cittadino. Il rabbino Caro ha, infatti, partecipato all’evento “Settembre ‘44”, promosso e organizzato dalla Fondazione Alfred Lewin in piazzetta della Misura. L’iniziativa ha visto la presenza calorosa e numerosa di tantissimi studenti provenienti dagli istituti scolastici della città, riuniti per ascoltare testimonianze e riflessioni.
Un passaggio fondamentale per garantire il passaggio del testimone della memoria alle nuove generazioni, affinché la consapevolezza degli errori del passato diventi la base per la costruzione di una società fondata sul rispetto, sulla pace e sulla convivenza civile.