Nel centenario della scomparsa di Angelo Masini, una delle figure più illustri e amate della storia cittadina, Forlì si prepara a rendere omaggio al suo celebre “tenore angelico”. L’appuntamento è in programma lunedì 28 settembre, alle ore 11,00, al Pantheon del Cimitero Monumentale di Forlì (ingresso da via Ravegnana 235). La cerimonia commemorativa è promossa dal Comune di Forlì, dalla Fondazione Angelo Masini e dalla famiglia Masini.
Alla commemorazione interverranno il sindaco Gian Luca Zattini e i familiari del grande tenore: Maria Bernardetta Masini (con Jacopo e Gregorio Leonardo), Nicolo Masini e Luigi Masini. Ad arricchire il momento del ricordo vi sarà un contributo musicale affidato al tenore Gian Luca Pasolini e al maestro Pierluigi Di Tella. L’iniziativa vede la collaborazione di un’ampia rete di realtà culturali e musicali del territorio: Accademia InArte, Cosascuola Music Academy, Emilia Romagna Festival, Forlì per Giuseppe Verdi, ForlìMusica, Messaggio Musicale Federico Mariotti, Pro Forlì Storico Artistica e la Filarmonica Carpena Magliano.
Chi era Angelo Masini: la voce d’oro e il grande cuore di Forlì
Nato a Forlì nel 1844, Angelo Masini è stato tra i più acclamati tenori lirici dell’Ottocento a livello internazionale. Nonostante i trionfi nei principali teatri d’Europa e i lunghi soggiorni all’estero (in particolare in Russia), il celebre cantante mantenne sempre un legame indissolubile con la sua città natale.
Oltre ai meriti artistici, Masini si distinse per una straordinaria generosità verso Forlì: fu tra i principali finanziatori del monumento ad Aurelio Saffi collocato al centro della piazza nel 1921 e sostenne costantemente orfanotrofi e case di riposo. Per sua volontà testamentaria nacque inoltre il Liceo Musicale (oggi Fondazione Musicale Angelo Masini), istituito per offrire ai giovani talenti locali l’opportunità di studiare musica.
Alla sua morte, avvenuta il 28 settembre 1926, Forlì gli rese un imponente tributo d’affetto: un corteo ininterrotto di cittadini accompagnò il carro funebre lungo via Ravegnana fino al Pantheon del cimitero monumentale, dove oggi riposa.