La gentilezza come strumento di prevenzione, ma anche come elemento della relazione tra medico e paziente. È il tema al centro dell’incontro-dibattito “Segui il tuo cuore: la chiave è la gentilezza. Dalla prevenzione alla cura degli eventi cardiovascolari”, in programma sabato 26 settembre alle ore 16,30 all’Auditorium della Chiesa di San Giacomo a Forlì.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Cardiologica Forlivese e dalla Fondazione Myriam Zito Sacco nell’ambito del Festival del Buon Vivere, che quest’anno ha come tema “La rivoluzione della Gentilezza”. L’incontro partirà dal rapporto tra benessere psicofisico e relazioni umane, affrontando il ruolo di altruismo, empatia, rispetto e disponibilità anche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, diversi studi hanno messo in relazione gli atteggiamenti positivi e cooperativi con una riduzione dello stress, della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, fattori che possono incidere sul rischio cardiovascolare.
Un capitolo particolare sarà dedicato alla relazione tra sanitari e pazienti, soprattutto nei momenti più delicati della malattia, quando alla competenza professionale si affianca la necessità di ascolto e attenzione alla persona. A confrontarsi sul tema saranno Tiziana Panella, giornalista e conduttrice televisiva, Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano e Accademico dei Lincei, Danilo Rossi, violista ed ex Prima Viola Solista del Teatro alla Scala, Marcello Galvani, cardiologo, già primario della Cardiologia di Forlì e presidente della Fondazione Cardiologica Sacco e dell’Associazione Cardiologica Forlivese, e Marco Montalti, direttore dei Distretti sanitari di Cesena Valle Savio e del Rubicone dell’Ausl Romagna.
Danilo Rossi porterà inoltre all’incontro un contributo musicale. A moderare il dibattito sarà il giornalista di Teleromagna Piergiorgio Valbonetti. L’appuntamento sarà anche l’occasione per mettere in relazione prevenzione cardiovascolare, qualità delle cure e dimensione umana della medicina, attraverso le testimonianze di chi ha vissuto direttamente situazioni critiche e il contributo di professionisti impegnati sul fronte sanitario e culturale.