Torna sull’Appennino tosco-romagnolo l’appuntamento con il bramito del cervo (foto di Roberta Marchi). Nelle notti tra giovedì 24 e sabato 26 settembre volontari arrivati da tutta Italia si ritroveranno nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, area protetta che si estende tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze, per la diciottesima edizione del censimento del cervo al bramito, una delle iniziative più attese del calendario del Parco.
I partecipanti, affiancati da tecnici ed esperti, saranno divisi tra numerose postazioni immerse nel silenzio della foresta. Da lì avranno il compito di ascoltare il richiamo che i maschi di cervo emettono durante la stagione degli amori. L’obiettivo dell’attività di studio e monitoraggio faunistico è raccogliere dati utili per individuare e localizzare gli esemplari sul territorio del Parco, ottenendo informazioni aggiornate per stimare la consistenza della popolazione e seguirne l’evoluzione nel tempo.
Nel territorio del Parco vivono circa 2.000 cervi, e 400 di questi sono maschi in età riproduttiva. Il loro caratteristico richiamo, che nei primi giorni dell’autunno si ascolta soprattutto nelle ore serali e notturne, trasforma la foresta in un grande teatro naturale dove si intrecciano ricerca scientifica, divulgazione ambientale e partecipazione attiva. Oltre a essere uno dei fenomeni più suggestivi della fauna casentinese, il bramito è uno strumento prezioso per gli esperti, che grazie a esso raccolgono informazioni sulla distribuzione degli animali e sull’andamento della stagione riproduttiva.
Le operazioni saranno supportate da BramitAPP, il sistema digitale che permette ai volontari di registrare le osservazioni direttamente sul campo, rendendo la raccolta dei dati più efficace e omogenea. Le serate del censimento saranno inoltre arricchite dal monitoraggio del lupo con la tecnica del wolf-howling.
«Il censimento del cervo – spiega Andrea Gennai direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – è un’esperienza unica che permette, immersi nella natura e nei suggestivi paesaggi del Parco, di ascoltare il richiamo di questi animali in amore nelle ore notturne e prendere parte a un’importante attività di citizen science. Questo è un periodo molto delicato, dunque l’invito rivolto ai visitatori e agli escursionisti che nelle prossime settimane faranno tappa nel Parco è ad avere il massimo rispetto della fauna, evitando di avvicinarsi agli animali, di disturbarli o di interferire con i loro comportamenti naturali. È importante vivere questi momenti con consapevolezza, ricordando che siamo ospiti di un ambiente prezioso e che la tutela della fauna passa anche attraverso i nostri comportamenti».