Alberi caduti sugli argini del Montone dopo l’ultima tempesta, ma la loro rimozione si arena tra le competenze di Regione e Comune. È quanto denuncia Raffaele Acri, consigliere del Quartiere Resistenza, che segnala a Forlì la situazione di viale D’Anzani, la strada che costeggia la recinzione del parco urbano tra via Friuli, il parcheggio dell’argine e il ponte della Schiavonia.
Gli alberi, radicati lungo l’argine del fiume Montone e quindi di competenza regionale, sono crollati durante il maltempo finendo però su un tratto stradale di competenza comunale. Il risultato, secondo Acri, è un rimpallo di responsabilità: la Regione Emilia-Romagna non interviene per la rimozione delle piante cadute, mentre il Comune di Forlì non può mandare le proprie squadre su un terreno che non rientra nelle sue competenze. L’unico intervento comunale, per ora, è stato il taglio delle fronde che ostacolavano il passaggio di pedoni e sportivi lungo la via.
Una soluzione parziale che il consigliere definisce insufficiente, chiedendo che si superino le barriere burocratiche tra enti per arrivare a una rimozione definitiva degli alberi caduti. Nella segnalazione trova spazio anche un’altra criticità del parco: la scarsa illuminazione nell’area dove si trova il chiosco “La Piada nel Parco”, di recente rinnovato dal gestore Marco insieme alla sua famiglia. Una situazione di insicurezza che, denuncia Acri, crea una disparità evidente rispetto al lato dell’area verde verso via Fiume Montone, dotato invece di illuminazione. Un divario che, secondo il consigliere, andrebbe colmato al più presto anche per valorizzare l’investimento fatto dal gestore per rendere più accogliente il punto di ristoro.