Si accende il dibattito politico attorno alla gestione e alla vivibilità del Centro Sportivo di via della Palestra a Santa Maria Nuova. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, la situazione della struttura — punto di riferimento per lo sport e l’aggregazione locale gestito da un’associazione del territorio — è stata al centro di un’articolata interpellanza presentata dal gruppo consiliare di opposizione “Voltare Pagina“.
Alla base del documento vi sono le numerose lamentele avanzate dai residenti del quartiere, che da tempo denunciano episodi di degrado e inciviltà: schiamazzi in orario serale e notturno, esplosione di petardi e persino atteggiamenti intimidatori nei confronti di chi ha cercato di segnalare i disagi. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, rischia di compromettere la tranquillità di una zona a forte vocazione scolastica e residenziale.
A far discutere, tuttavia, non sono solo i fatti riportati, ma soprattutto la risposta fornita dal primo cittadino. Secondo il gruppo Voltare Pagina, la posizione del sindaco si sarebbe tradotta in un sostanziale ridimensionamento del problema, liquida le lamentele come questioni di esclusiva pertinenza dei Carabinieri e non di competenza dell’Amministrazione comunale. Un atteggiamento giudicato “sconcertante” dall’opposizione, che contesta al primo cittadino anche la mancata verifica preliminare delle segnalazioni che risulterebbero già formalizzate dai cittadini alle forze dell’ordine.
Il dibattito in aula ha tuttavia registrato un cambio di passo quando alcuni esponenti della stessa maggioranza hanno preso la parola. In particolare, gli interventi del capogruppo Ilic Poggiolini — residente proprio nella frazione interessata — e del consigliere Ferrini hanno confermato l’esistenza di evidenti criticità nell’area. Poggiolini è arrivato a richiamare possibili episodi legati al consumo di sostanze stupefacenti e al rischio di spaccio, smentendo di fatto il tentativo iniziale di minimizzare l’accaduto.
Dai banchi dell’opposizione si tiene comunque a precisare che la battaglia politica non è rivolta contro la società sportiva che gestisce la struttura o contro i suoi volontari, considerati i primi soggetti interessati a tutelare l’immagine dell’impianto. L’obiettivo dichiarato è invece l’individuazione dei singoli responsabili delle intemperanze.
«Nessuno chiede al sindaco di fare il carabiniere — spiegano da Voltare Pagina — ma l’autorità locale non può limitarsi ad alzare le spalle o a fare Ponzio Pilato di fronte ai problemi di sicurezza urbana e vivibilità». Da qui la richiesta formale all’Amministrazione di aprire un tavolo di confronto con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, oltre a verificare il corretto utilizzo del patrimonio comunale in sinergia con la società gestrice.