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Forlì

Trasporto pubblico, Forza Italia chiede garanzie sulla fusione regionale

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 4 luglio 2026
Trasporto pubblico, Forza Italia chiede garanzie sulla fusione regionale

La prospettiva di una società unica regionale per il trasporto pubblico locale apre il dibattito anche in Romagna. Dopo che il presidente della Regione Michele de Pascale ha confermato la volontà di lavorare a un progetto di integrazione delle aziende del settore, da Forza Italia di Forlì arriva un appello affinché il percorso di fusione non penalizzi i territori romagnoli.

Secondo il presidente regionale, la nascita di un soggetto unico potrebbe contribuire a superare alcune delle criticità evidenziate negli ultimi anni dalla Corte dei Conti, in particolare sul fronte della sostenibilità economica delle società partecipate del trasporto pubblico. Tra i casi più discussi figura quello di Seta, la società che gestisce il servizio nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza e che negli ultimi anni ha registrato un significativo indebitamento, alimentando preoccupazioni tra sindacati e istituzioni locali sulla tenuta dei conti e sulla qualità del servizio offerto.

Sul tema intervengono i consiglieri comunali di Forza Italia Forlì Giulia Versari e Alberto Gentili, insieme alla coordinatrice comunale Barbara Semeraro e al segretario organizzativo Joseph Catalano. Gli esponenti azzurri chiedono innanzitutto che eventuali fusioni non comportino il trasferimento dei debiti delle società in difficoltà sulle aziende con bilanci in equilibrio. «Nessuna società con i conti in regola deve essere chiamata a farsi carico delle esposizioni altrui» sottolineano.

Forza Italia chiede inoltre trasparenza sulla situazione finanziaria di Tper e sull’incidenza che potrà avere la scelta di Parma di procedere autonomamente attraverso una società in house. Altro nodo riguarda il peso che ciascun territorio avrà all’interno della futura governance del trasporto pubblico regionale. Secondo gli esponenti forlivesi esiste già oggi uno squilibrio nella distribuzione delle risorse destinate al cosiddetto costo chilometrico, con la Romagna che riceverebbe trasferimenti inferiori rispetto ai territori emiliani.

Per questo motivo il partito chiede che il piano industriale della futura società unica preveda fin dall’inizio un riequilibrio delle risorse e delle rappresentanze territoriali. Le preoccupazioni riguardano anche l’organizzazione dei servizi e l’occupazione. «Non dovranno esserci penalizzazioni per la forza lavoro e per i servizi presenti a Forlì e in Romagna a vantaggio della governance e delle linee di trasporto emiliane» affermano gli esponenti di Forza Italia, assicurando un monitoraggio costante dell’iter regionale.

Infine, il partito sollecita la Regione a riferire nelle commissioni comunali competenti sulle strategie relative al nuovo soggetto societario, dal piano industriale all’assetto dirigenziale, fino al piano delle assunzioni e all’organizzazione dei servizi, dei percorsi e dei chilometraggi del trasporto pubblico locale.

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