«Le dimissioni dell’assessore Aride Poletti dalla giunta di Forlimpopoli guidata da Milena Garavini rappresentano l’ennesimo segnale di difficoltà di un’Amministrazione che continua a perdere pezzi lungo il proprio percorso politico e amministrativo. Il Partito Socialista Forlivese esprime rispetto per le motivazioni personali che hanno portato Poletti a questa scelta. Sul piano politico, però, sorprendono le dichiarazioni con cui l’ex assessore si è definito interprete dell’area socialista» è il commento di Vanessa Marchi segretario provinciale forlivese PSI.
«È necessario chiarire con fermezza un punto: il socialismo, a Forlimpopoli come nel territorio forlivese, regionale e nazionale, ha una storia, una comunità politica e una rappresentanza precisa, che si riconosce nel Partito Socialista Italiano. Non si tratta di una semplice definizione o di una collocazione occasionale, ma di un’identità politica costruita negli anni attraverso impegno, militanza, presenza sul territorio e battaglie portate avanti con coerenza. A livello provinciale questa identità è rappresentata dal PSI forlivese, dalla sua segreteria e da una comunità politica che continua ogni giorno a difendere i valori del socialismo democratico, riformista e laico.
Le culture politiche meritano rispetto» insiste Marchi.
«E meritano rispetto soprattutto le persone che, quotidianamente, le rappresentano con serietà, sacrificio e continuità. Per questo riteniamo che sia inopportuna ogni ambiguità rispetto a ciò che significa rappresentare un’area politica così chiara e storicamente riconoscibile come quella socialista. L’identità socialista non è un’etichetta da utilizzare all’occorrenza, ma una storia collettiva fatta di idee, appartenenza e responsabilità politica» conclude Vanessa Marchi Segretario Provinciale Forlivese PSI.