Mercoledì 8 aprile, alle ore 17,00 lo storico dell’arte Michele Govoni, curatore di Picta, terrà una conferenza sul tema ‘L’invenzione dell’istante. Monet e la nascita dello sguardo contemporaneo’. A introdurre il relatore sarà il maestro Giuseppe Bertolino, ideatore e direttore artistico di Picta Romagna. Previsto l’intervento del sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Francesco Billi.
“Il 5 dicembre 1926 moriva a Giverny Claude Monet – spiega Govoni -. Cento anni dopo, la sua eredità non appartiene soltanto alla storia dell’arte: appartiene al modo in cui tutti noi guardiamo il mondo”. Da questa consapevolezza nasce la conferenza, “non un omaggio celebrativo, ma un’indagine: come un pittore nato nel 1840 ha potuto diventare l’architetto invisibile della percezione contemporanea? Come la sua ossessione per la luce, per l’istante, per la variazione continua ha anticipato — con decenni di anticipo — le neuroscienze della visione, l’Espressionismo Astratto americano, e persino la logica dei feed visivi che oggi scandiscono le nostre giornate?”.
Govoni ripercorrerà le tappe decisive della vita di Monet, “interamente spesa all’aperto, contro le convenzioni dell’accademia: dalla giovinezza a Le Havre, dove Eugène Boudin gli insegnò a guardare il cielo prima della tela, fino alle stanze ellittiche dell’Orangerie, quella che oggi riconosciamo come la prima vera installazione immersiva della storia dell’arte. In mezzo, una rivoluzione silenziosa e radicale, la dissoluzione del contorno, le ombre colorate, le serie pittoriche come forma di pensiero, che ha spaccato in due la storia della rappresentazione visiva”.
Il critico d’arte si soffermerà sulle ‘grandi serie’: i Covoni, la Cattedrale di Rouen, le Ninfee”. E ancora il dramma della cataratta, che non fermò Monet “ma lo spinse verso un’astrazione sempre più totale. Sotto i riflettori il legame sorprendente tra la sua pittura e i meccanismi neurologici della percezione. E ancora di eredità: da Rothko a James Turrell, da Olafur Eliasson all’estetica digitale del nostro presente” conclude Govoni.