«Ho accettato questa candidatura perché credo che anche i territori più piccoli e periferici debbano avere voce nelle scelte della Provincia. Amministrare un Comune dell’alta valle del Bidente come quello di Galeata mi ha insegnato cosa significa affrontare ogni giorno problemi concreti: strade difficili, servizi da difendere, comunità che resistono nonostante le difficoltà. Dopo l’alluvione del 2023 abbiamo capito tutti quanto sia importante che le istituzioni lavorino insieme e con coraggio. La mia non è una candidatura contro qualcuno, ma a favore di un’idea di Provincia più vicina ai territori, soprattutto a quelli della collina e della montagna e a quelli più fragili anche di pianura che spesso si sentono dimenticati» è l’annuncio della sindaca di Galeata Francesca Pondini.
“È vero, i numeri sulla carta possono sembrare favorevoli al presidente uscente. Ma le elezioni non sono mai solo una questione aritmetica: contano le idee, il dialogo tra amministratori e la volontà di costruire un progetto condiviso. Ho rispetto per Enzo Lattuca e per il lavoro che ha svolto, ma credo che oggi ci sia bisogno di un segnale di rinnovamento e di maggiore attenzione a tutto il territorio provinciale. Non mi rivolgo a consiglieri di una parte o dell’altra: mi rivolgo agli amministratori che, come me, governano comunità e conoscono i problemi reali dei cittadini. Chi amministra sa che su temi come viabilità, scuola, sicurezza del territorio non esistono bandiere di partito, ma responsabilità verso le comunità” rimarca Pondini.
“Se dovessi essere eletta – precisa – la mia priorità sarà rendere la Provincia un punto di riferimento concreto per i Comuni. È vero che dopo la riforma Delrio le competenze e le risorse sono diminuite, ma resta un ente fondamentale per coordinare politiche territoriali e per sostenere gli enti locali. Vorrei una Provincia che ascolti di più i sindaci, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, e che lavori per ridurre le disuguaglianze tra costa, pianura, collina e montagna. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra istituzioni e utilizzare al meglio ogni risorsa disponibile”.
“La ricostruzione dopo l’alluvione sarà inevitabilmente una delle sfide più importanti. Servirà un grande lavoro di coordinamento con regione, governo e Comuni per mettere in sicurezza il territorio e prevenire nuove emergenze. Poi c’è il tema dell’edilizia scolastica: le scuole superiori devono essere sicure, moderne e adeguate alle esigenze degli studenti. E c’è la viabilità provinciale, che per chi vive nelle aree interne non è un dettaglio ma una condizione essenziale per lavorare, studiare e restare a vivere in questi territori. Accanto a questo dovremo lavorare sulla pianificazione territoriale e sulla tutela dell’ambiente, perché la sicurezza del territorio passa anche da una gestione attenta del paesaggio e delle risorse naturali” argomenta la sindaca di Galeata.
“Penso in particolare ai piccoli Comuni della collina e della montagna, che spesso hanno strutture amministrative ridotte e grandi difficoltà nel gestire procedure sempre più complesse. La Provincia può e deve essere un supporto tecnico-amministrativo forte per questi enti. E poi c’è il tema delle pari opportunità, che significa garantire a tutti le stesse possibilità di accesso ai servizi, al lavoro e alla partecipazione alla vita pubblica, indipendentemente da dove si vive. Mi sento pronta ad affrontare queste sfide perché le vivo ogni giorno amministrando un piccolo Comune: so cosa significa difendere la montagna, mantenere servizi essenziali e lottare per una viabilità che troppo spesso è stata trascurata. È da questa esperienza concreta che nasce la mia determinazione” conclude Pondini.